Operaio caduto dal tetto: indagati 2 colleghi per omicidio colposo

Operaio precipitato

Indagati con l’accusa di omicidio colposo con violazione delle norme sugli infortuni sul lavoro. Tra i due uomini c’è lo zio dell’operaio 27enne, morto ieri mattina precipitando dal tetto di un’ex azienda vetraria a Castelfiorentino (Firenze) mentre eseguiva lavori di posa di catrame.

Secondo quanto appreso, l’operaio non risulterebbe essere dipendente di alcuna ditta: si sta verificando se fosse stato impiegato al ‘nero’. Sotto indagine sono finite le due persone che si trovavano con lui presso il capannone per effettuare i lavori. Considerati suoi presunti capi, si tratta di suo zio, un 45enne, e un altro uomo 65enne. Il pm Sandro Cutrignelli ha disposto l’autopsia sul corpo del 27enne, che sarà eseguita lunedì prossimo. Sull’episodio sono in corso ulteriori accertamenti, anche per ricostruire eventuali responsabilità a carico della proprietà del capannone.

Nella girnata di ieri era stata formulata anche una seconda ipotesi ricostruttiva dei fatti posta al vaglio delle autorità. Si è parlato di un possibile cedimento di un punto del tetto sotto il peso dell’operaio poi precipitato nel piazzale, ma questa seconda pista sembra essere stata scartata.

In passato, nello stesso edificio, il 29 agosto 2011, morì un altro operaio, un 44enne che stava eseguendo lavori di manutenzione e impermeabilizzazione del tetto. Questo operaio non risultò assunto in regola dalla ditta per cui lavorava e in quella occasione il titolare dell’impresa fu arrestato dai carabinieri.

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