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Dom 26 Apr 2026
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Chiuse le liste per le prossime amministrative, al voto a fine maggio

626 comuni interessati di cui 15 capoluoghi, le amministrative del 24 e 25 maggio rappresentano un mini test per le forze politiche dopo il referendum sulla riforma della giustizia (eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno).

Le liste sono state chiuse e si parte con la campagna elettorale. Tra le grandi città chiamate alle urne, Venezia, Reggio Calabria, Salerno ed Avellino.   Nel capoluogo veneto in totale sono 20 le liste depositate per il Consiglio comunale e 72 quelle per le Municipalità. Gli
aspiranti sindaco, in corsa al posto di Luigi Brugnaro, sono otto. In particolare, il candidato del centrodestra Simone Venturini è appoggiato da cinque liste. Sette invece, quelle a
sostegno del rivale di centrosinistra Andrea Martella. In campo con liste civiche Andrea Martini, Pierangelo Del Zotto , Michele Boldrin, Claudio Vernier, Roberto Agirmo e Luigi Corò. A Reggio Calabria sono quattro i candidati a sindaco: Domenico Battaglia per il centrosinistra con sei liste, Francesco Cannizzaro, per il centrodestra, con dodici liste a supporto e poi, come rappresentanti civici Eduardo Lamberti Castronuovo e Saverio Pazzano. Sono quattro anche i candidati a sindaco di Crotone.Si tratta del sindaco uscente Vincenzo Voce, che guida una lista sostenuta dal centrodestra; Giuseppe Trocino,
dell’alleanza progressista; Vito Barresi, sostenuto da una alleanza civica, e Fabrizio Meo, anche lui un civico.   21 le liste per le elezioni amministrative al Comune di Salerno. Anche qui otto i candidati sindaco. Dopo dieci anni, torna in campo Vincenzo De Luca, già presidente della giunta regionale e primo cittadino, che proverà a conquistare per la
quinta volta la carica di sindaco. Sette le liste in campo a sostegno di De Luca che ha ripresentato lo storico schema civico e quindi senza simbolo dei dem. Il centrodestra, ricompattatosi in extremis, si affida a Gherardo Maria Marenghi. Corrono con
tre liste Armando Zambrano e poi Franco Massimo Lanocita (sostenuto dal Movimento 5 Stelle), mentre schierano una lista a testa Alessandro Turchi, Mimmo Ventura, Elisabetta Barone e Pio Antonio De Felice.
Sono invece tre i candidati a sindaco di Avellino, due dei quali hanno già indossato la fascia di primo cittadino e rappresentano due porzioni diverse del centrodestra contro il prescelto del Campo largo. Il penalista Nello Pizza nel 2018 fu sconfitto al ballottaggio dal pentastellato Vincenzo Ciampi. E’ il candidato del Campo largo (da poco ha lasciato la carica di segretario provinciale dei Dem). E in quella consultazione era sostenuto
proprio da Laura Nargi e Gianluca Festa che ora lo sfideranno.         In Puglia si vota in 54 Comuni, 17 dei quali sopra i 15mila abitanti, dove quindi potrebbe esserci un turno di ballottaggio il 7 e l’8 giugno. Undici dei 54 Comuni al voto sono attualmente commissariati. Complessivamente, gli elettori chiamati a recarsi ai seggi saranno quasi 750mila in tutta la regione. Sono due le città capoluogo di provincia che rinnoveranno i Consigli comunali, Andria e Trani, entrambe nella Bat. Nell’area metropolitana di Bari si vota in nove Comuni. Tra questi Molfetta, dove l’amministrazione è caduta a seguito di una
inchiesta giudiziaria. Tra i Comuni più grandi al voto nel Barese ci sono poi Capurso, Conversano, Corato, Palo del Colle e Modugno, questo travolto da un’inchiesta della procura Antimafia e finito al centro di una ispezione per verificare il rischio di
infiltrazioni. Nel Brindisino sono cinque i Comuni dove si voterà (i più grandi Ceglie Messapica, Mesagne e San Vito dei Normanni); undici in provincia di Foggia (sopra i 15mila
abitanti Lucera e San Giovanni Rotondo); 21 in Salento (i più grandi Casarano, Gallipoli e Tricase); cinque nel Tarantino, tra cui Manduria.