Grande partecipazione oggi a Massa (Massa Carrara) ai funerali di Giacomo Bongiorni.
La città di Massa, dopo le migliaia di persone presenti pochi giorni fa alla fiaccolata in ricordo del 47enne, ha partecipato anche il giorno delle esequie nel quale è stato proclamato lutto cittadino dall’amministrazione comunale. La funzione si sta svolgendo all’interno della Cattedrale di Massa, con l’orazione affidata al vescovo Mario Vaccari. Ai funerali, oltre a familiari e amici di Giacomo Bongiorni, presenti molte istituzioni locali ed esponenti politici massesi e delle città vicine. Presente anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, seduto insieme alle istituzioni. La bara di Bongiorni è entrata in chiesa accolta da un lungo applauso della città e dal rintocco delle campane. Tanti i fiori, i disegni e i bigliettini lasciati fuori dalla chiesa, come omaggio a Bongiorni.
Giacomo Bongiorni vide “dei ragazzi comportarsi male e ha detto loro qualcosa”, “l’aggressione sviluppata da un giusto richiamo per una bottiglia di vetro rotta è degenerata! Potrei dire molte cose. Ne dico una sola, per prima: Giacomo ha fatto una cosa giusta. E questa Chiesa è qui anche per raccogliere la sua voce, il suo richiamo”. Così il vescovo Mario Vaccari, ai funerali del 47enne ucciso. “Alla famiglia dico siete stati raggiunti da qualcosa di ingiusto” e al figlio 11enne “che ha tenuto la mano di suo padre e gli chiedeva di alzarsi voglio dire: ‘Tuo padre era un uomo buono. Quello che ha fatto era giusto. Portalo con te'”.
Rivolgendosi ai familiari il vescovo di Massa Vaccari ha poi detto proseguendo l’omelia: “Siete stati raggiunti da qualcosa di ingiusto e brutale. Non ci sono parole che lo riparino. Non c’è gesto che restituisca quello che vi è stato tolto. Quello che posso dirvi è che questa comunità — la città di Massa, la diocesi, le persone che vi vogliono bene — non vi lascia soli”.
Monsignor Vaccari ha rievocato la fiaccolata con 10 mila persone, “era una città che si guardava in faccia e si diceva: questo non siamo noi. Non vogliamo essere questo”, “quelle diecimila persone ci hanno consegnato una responsabilità”, “a me, alle istituzioni, alle scuole, alle famiglie, alle comunità cristiane, a chiunque abbia un ruolo nella vita di questa società”, “dobbiamo farne qualcosa”.
