Il dato è stato diffuso durante il Forum mobilità di Legambiente Toscana oggi a Scandicci (Firenze). ‘Resta alto il tasso di motorizzazione, con 650 auto ogni 1.000 abitanti’
Con questi dati gli ingorghi sono praticamente inevitabili. In Toscana ci sono 650 auto private ogni 1.000 abitanti), il Trasporto pubblico locale (Tpl) viene utilizzato solo dal 21% della popolazione, e c’è un grande divario di accesso ai mezzi pubblici tra capoluoghi e aree interne, da dove possono essere necessari fino a 70 minuti per raggiungere le principali stazioni ferroviarie della regione.
I dati sono stati illustrati questa mattina durante il Forum mobilità di Legambiente Toscana oggi a Scandicci (Firenze) . Al centro un tema definito decisivo: garantire a tutte e tutti la possibilità di muoversi in modo sicuro, accessibile, efficiente e sostenibile, A confrontarsi rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, delle università, degli ordini professionali, delle associazioni e delle aziende di trasporto.
In particolare, per quanto riguarda Firenze, è stato citato il rapporto ‘Zone a transizione limitata’ di Clean Cities e Kyoto Club, che racconta un capoluogo toscano a due velocità. Le zone centrali presentano i valori più bassi di motorizzazione (meno di 40 auto ogni 100 abitanti) e una quota di spostamenti sostenibili superiore al 60%. Nelle periferie per evidenti motivi di distanza dai centri urbani di riferimento, sale il tasso di motorizzazione (oltre 60 auto per 100 abitanti), la rete ciclabile è più frammentata e l’uso del trasporto pubblico è più basso. Sulla qualità dell’aria, le stazioni di monitoraggio Arpat segnalano negli ultimi anni un calo dei superamenti per Pm10, ma livelli di No2 ancora oltre le soglie Oms in corrispondenza dei principali assi di traffico (viali, Porta al Prato, piazza Libertà).
“La terza edizione del Forum mobilità di Legambiente Toscana – afferma Lorenzo Cecchi, responsabile Mobilità Sostenibile Legambiente Toscana – ci racconta una realtà regionale molto eterogenea, con alcune innovazioni promettenti ed efficaci (come la tramvia fiorentina) ma una situazione ancora troppo sbilanciata sul mezzo privato a motore, e delle opportunità di accesso alle modalità di trasporto sostenibili fortemente diseguali a seconda delle aree, delle città, dei quartieri”.

