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Mar 21 Lug 2026
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Palagi (SPC): affitti brevi in proprietà Montedomini? ‘Comune sapeva da fine 2024’

“Il Comune, come la Soprintendenza, è stato coinvolto più volte nelle trasformazioni degli appartamenti” di via Guelfa di proprietà di Montedomini, adibiti dai locatari ad affitti brevi. Lo afferma Dmitrij Palagi, capogruppo a Palazzo Vecchio di Sinistra Pc, dopo un accesso agli atti.

“Abbiamo letto documento per documento, i quattro fascicoli edilizi che la direzione urbanistica ci ha consegnato – spiega Palagi – Quello che ne esce smentisce due volte la versione rassicurante di questi giorni: non solo l’uso turistico del patrimonio sociale era deciso a monte, come avevamo già documentato leggendo i contratti; ma la sua attuazione passava, da un anno e mezzo, dentro gli uffici di Palazzo Vecchio”.

Il caso più eclatante illustrato da Palagi è quello del civico 83.
“Il 23 dicembre 2024 il conduttore deposita una Scia per l’intero edificio. La relazione tecnica – ricostruisce Palagi – scrive testualmente che le sette unità esistenti, ‘già destinate a strutture ricettive extra-alberghiere’ con sette codici identificativi ottenuti il 30 giugno 2023, ‘saranno frazionate in 12 unità abitative da destinare sempre a strutture ricettive extra-alberghiere’. Gli uffici comunali quella pratica la istruiscono e la correggono: il 22 gennaio 2025 riqualificano l’intervento in ristrutturazione edilizia ed esigono un costo di costruzione che era stato dichiarato pari a zero”.

Ma non solo, aggiunge il capogruppo di Spc. “Il 10 novembre 2025 la stessa società – prosegue Palagi – scrive una mail pec al Suap e alla Direzione urbanistica, con l’ufficio patrimonio di Montedomini in copia, per chiedere di estendere i sette codici turistici del 2023 a tutte e dodici le nuove unità, avvertendo che un diniego ‘costituirebbe un grave danno economico per Asp Firenze Montedomini'”.

Il capogruppo di Spc sottolinea altre incongruità relativamente ai civici 77 dove la stessa Montedomini avrebbe presentato una Cila per modificare la distribuzione interna di un alloggio senza autorizzazione della Soprintendenza e 81. “E’ inaccettabile l’idea che la sindaca e la giunta non sapessero nulla – conclude Palagi -. Non si può scaricare sugli uffici e sul personale l’applicazione degli indirizzi politici, che è il piano su cui ci si deve assumere ogni responsabilità”.