Toscana Pride: anche vicepresidente Barni in corteo domani a Pisa

Firenze
Gay pride 2011 à Toulouse

Dopo il patrocinio della manifestazione arriva la partecipazione diretta della Regione al Toscana Pride, con il vicepresidente della Giunta e assessore alla cultura Monica Barni che domani sfilerà a Pisa. Per Barni è “una presenza doverosa”.

“La Regione – siega l’assessora – è da sempre impegnata a tenere alta l’attenzione sui diritti delle persone a prescindere dal loro orientamento sessuale. Contrastiamo con politiche attive omofobia e discriminazioni di genere con interventi di educazione alla diversità e partecipando e animando Ready, la Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Domani – continua Monica Barni – sarò quindi a Pisa e sarò orgogliosa di sfilare in mezzo alle tante persone protagoniste di questa battaglia di civiltà”.

L’appuntamento a Pisa con il già citato Toscana Pride partirà alle 16 da via Benedetto Croce. Ma questo weekend dell’Onda Pride, la mobilitazione dell’orgoglio organizzata da Arcigay e dalle altre associazioni del movimento Lgbti, si svolgerà in altre 3 città italiane.  A Monza si terrà Brianza Pride, con appuntamento fissato alle 15 in piazza Castello; l’Asti Pride partirà invece alle 16 da piazza Campo del Palio; infine, il Sardegna Pride sfilerà quest’anno a Cagliari, con partenza fissata alle 17 in piazza Michelangelo.

“Di ritorno dalla mastodontica manifestazione del World Pride di New York – commenta Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay – ci immergiamo carichi di orgoglio in questa nuova tappa dell’Onda Pride. E il nostro orgoglio è l’antidoto migliore per superare gli ostacoli che queste manifestazioni hanno incontrato sul loro cammino, fatti di stigmatizzazioni da parte delle istituzioni o di stop burocratici, fortunatamente superati. A Pisa e a Monza i Pride sfileranno senza i patrocini delle amministrazioni comunali, ad Asti risponderemo con la nostra festosa rivoluzione agli strali di un assessore che ci dipinge come violenti. E a Cagliari, infine, il Tar ha bloccato la pretesa del Comune di tassare la manifestazione per migliaia di euro. Insomma, nonostante tutto e tutti, la nostra marea arcobaleno domani riempirà le strade di quattro città, dimostrandosi – afferma orgoglioso Gabriele Piazzoni in conclusione – una pratica di battaglia che da oltre 50 anni, da quella notte allo Stonewall Inn, riesce a ribaltare i rapporti di forza tra oppressori e oppressi”.

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