The Partners In Crime, “Chain Breakers”. Disco della settimana.

Rockabilly, country-blues, swing e molto altro; “Chain Breakers” dei nostrani The Partners in Crime è una scorribanda nei generi più amati dalla band suonata con attitudine e stile.

The Partners in Crime tornano sulla scena musicale con un nuovo disco intitolato “Chain Breakers” (prodotto dall’etichetta tedesca Topsy Turvy Rec).
Foto di Valentina Tontoli

Il disco è stato presentato negli studi di Controradio all’interno de L’Acrobata, la trasmissione a cura di Giustina Terenzi.

 

 

 

 

La band siculo-toscana capitanata da Simone di Maggio e Angelo Castiglione fondata nel 2014 propone un repertorio di brani inediti e rivisitazioni fortemente influenzate dalla Roots Music americana degli anni ’50 e dalle contaminazioni europee della metà dei ’60. La forza della band sta proprio nella naturale unione degli stili musicali da cui provengono i due principali interpreti, e così che il rockabilly, il surf e lo swing s’intersecano con il jump blues, il soul e il “black rock’n’roll”, creando un irresistibile cocktail ad altissima carica energetica. Dopo il loro primo lavoro discografico, Hoodoo Souls (Goompa Rec, 2018) e l’EP digitale Locked Up  i The Partners in Crime presentano il loro nuovo disco Chain Breakers (aprile, 2022) prodotto dall’etichetta tedesca Topsy Turvy Rec.

Il disco Chain Breakers – così come Hoodoo Souls – è un prontuario della Roots Music americana tanto amata dalla band. Trattata con grande rispetto della tradizione, è allo stesso tempo evidente la necessità dei The Partners in Crime di contaminarla con idee nuove. Accade così che Blues, Rockabilly, Garage e il caratteristico “Hoodoo Sound” della band si mescolano spontaneamente in un crescendo musicale dai sapori forti.

E’ il nostro“Disco della settimana”.

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