The Mysterines, “Reeling”. Disco della settimana.

E’ semplice “Rock” quello di The Mysterines, ma fatto con stile e verve da un quartetto di poco più che ventenni guidati dalla potente voce e dalla forte presenza scenica di Lia Metcalfe.

The Mysterines sono una band alternative rock di Liverpool che prende in prestito elementi della scena grunge e li fa esplodere con ritornelli dalle tinte classic rock.

Grazie al “grunge” giovanile dell’EP autoprodotto Take Control nel 2019, i Mysterines, formati in origine dalla cantante/chitarrista Lia Metcalfe (pensate ad una vessione “potenziata” di PJ Harvey, Curtney Love o Patti Smith), da George Favager (basso) e da Chrissy Moore (batteria), avevano attirato l’attenzione di BBC Introducing, la piattaforma per artisti emergenti della BBC che li ha inseriti nelle playlist della radio e li ha portati a suonare sul palco del festival di Reading e Leeds. Questa enorme esposizione ha permesso alla band di fare da supporter per artisti come Royal Blood e The Amazons, creando al contempo una forte aspettativa per il loro primo album.

Dopo un anno di alterne vicende, un cambio di batterista e l’aggiunta di un chitarrista, il neo-quartetto si è rinchiuso per tre settimane negli studi di registrazione Assault & Battery di Londra, tra due lockdown, sotto l’occhio vigile della produttrice e ingegnere del suono Catherine Marks (Foals, Wolf Alice, The Killers). Il tutto spesso in una sola ripresa live.
L’album Reeling è appena uscito per l’etichetta Fiction e dura appena 43 minuti (la durata degli album “storici”) è stato così accolto da NME: “Few bands in Britain are doing it better than The Mysterines right now”, ed è  il nostro Disco della settimana.

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