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Lun 15 Giu 2026
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Jalen Ngonda, “Doctrine of Love”. Il Disco della Settimana.

Dalla scuderia della Daptone Records, quella di Amy Whinehouse, Charles Bradley e Sharon Jones, Jalen Ngonda è il nuovo astro del retro-soul!

Il cantante e polistrumentista soul statunitense Jalen Ngonda è considerato uno degli astri nascenti del genere. Il suo secondo album, Doctrine of Love, è uscito il 5 giugno 2026 su Daptone Records, con lo stesso team creativo che ha contribuito al successo di Amy Winehouse, Sharon Jones o Charles Bradley. Il disco unisce arrangiamenti orchestrali, influenze gospel e un’inconfondibile impronta Motown.

Cresciuto nei pressi di Washington D.C., e successivamente trasferitosi a Liverpool, in Inghilterra, per studiare musica al Liverpool Institute of Performing Arts (fondato da Paul McCartney), Jalen è stato introdotto al genere fin da bambino dal padre, un collezionista compulsivo di dischi e, per sua stessa ammissione, non ascolta nulla che sia stato prodotto dopo il 1972.

Ampiamente paragonato a leggende del calibro di Marvin Gaye, Curtis Mayfield e David Ruffin per via del suo sublime e naturale uso del falsetto, il suo album d’esordio del 2023, Come Around and Love Me, ha superato i 300 milioni di stream complice il successo virale del singolo If You Don’t Want My Love. Ha conquistato l’ammirazione di icone come Elton John e Snoop Dogg, calcando i palchi di festival importanti come quello di Glastonbury. Prima del lancio del secondo disco, ha collaborato con i Gorillaz (nel brano The Mountain) e con Jordan Rakei.

Se il primo album guardava ai primi anni ’70, Doctrine of Love fa un salto temporale ideale indietro verso il 1968. Il sound fonde la tradizione Motown e Stax con ricchi arrangiamenti orchestrali, schiocchi di dita, cori fortemente influenzati dal gospel, fiati intensi e groove ritmici serrati, con evidenti i riferimenti al primo Stevie Wander o al soul solare e positivo di Brenton Wood.  Il disco, “Doctrine of Love”, èquasi un concept che si dipana sul credo personale di Ngonda, secondo cui ogni pensiero e azione dell’essere umano dovrebbe essere guidato innanzitutto dalla compassione per gli altri, essendo l’Amore la misura più alta del valore umano.

L’album, anticipato dai singoli Doctrine of Love (che rimanda già dalle prime note alla Back to Black di Amy Winehouse), Burning Temptation e Anyone In Love è composto da 10 tracce ed è stato prodotto nuovamente a New York da Vince Chiarito e Michael Buckley (già membri della band di Charles Bradley).

Sebbene stile e sonorità siano impeccabili, il limite del disco è proprio nella eccessiva filologicità che lo avvicina troppo ad un riuscitissimo esercizio di stile. La stoffa c’è, un po’ di coraggio in più avrebbe reso l’opera, pur godibilissima, ancor più interessante.

Jalen Ngonda promuoverà il nuovo album in tutto il mondo ed è atteso in Italia nell’estate 2026 per due tappe imperdibili:
• 5 Agosto 2026: Roma – Casa del Jazz
• 7 Agosto 2026: Locorotondo (Bari) – Locus Festival

 

Intanto muoviamo tutti il piedino con “Doctrine of Love” di Jalen Ngonda, il nostro Disco della Settimana!