Scieri: domani le nuove analisi sul corpo riesumato

celentano
Emanuele Scieri

Il venticinquenne siracusano era stato trovato morto nell’agosto del 1999 nella caserma Gamerra di Pisa. La Procura di Pisa, nel 2017, ha riaperto un’inchiesta sul caso Scieri e ha indagato per concorso in omicidio tre ex commilitoni.

Le spoglie di  Emanuele Scieri, che si trovavano nel cimitero di Noto nel Siracusano, dopo la riesumazione avvenuta oggi, saranno trasferite all’Istituto di medicina legale di Milano dove si procederà alla consulenza richiesta dai magistrati.
Gli inquirenti, mesi fa, decisero di riaprire il caso e nei giorni scorsi la Procura ha disposto la riesumazione, dopo che nuovi elementi scoperti dalla Commissione parlamentare d’inchiesta  ricostruirono le ultime ore di vita di Scieri facendo emergere incongruenze e responsabilità.

La Commissione nel dicembre 2017 presieduta da Sofia Amoddio, accertò che alla Gamerra, la caserma in cui il giovane risiedeva, avvenivano gravi atti di violenza, non riconducibili a semplice goliardia”. “Gli elementi da noi riscontrati – prosegue Amoddio – consentono di escludere categoricamente la tesi del suicidio o di una prova di forza alla quale si voleva sottoporre Emanuele Scieri scalando la torretta, tesi che nel ’99 la catena di comando della Folgore suggerì alla magistratura”. Inoltre emersero: “le falle e le distorsioni di un sistema disciplinare fuori controllo”. La presidente parlò di anche “errori grossolani e responsabilità evidenti” nonchè di “numerose anomalie nell’effettuazione dei rilievi e dei sopralluoghi sulla scena del crimine”.

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