Si riduce a sei il numero dei candidati sindaco alle prossime elezioni comunali di Prato. Esclusa dalla competizione la lista del Popolo della Famiglia con Mario Adinolfi, dopo le verifiche sulle firme presentate. Due di queste sarebbero addirittura riconducibili a persone morte.
Sono sei i candidati sindaco che correranno per il Comune di Prato alle elezioni del 24 e 25 maggio. La novità delle ultime ore è l’esclusione di Mario Adinolfi e della sua lista, il Popolo della Famiglia, decisa dalla Commissione elettorale circondariale dopo le verifiche sulle firme presentate. Un’esclusione pesante, motivata da una serie di irregolarità. Su 463 firme depositate, ben 449 erano state autenticate a Riolo Terme, in provincia di Ravenna. Ma tra queste, 69 risultano raccolte con documenti di identità scaduti. Non solo: 12 sottoscrittori avrebbero firmato anche per altre liste. Altri due cittadini, infine, avrebbero dichiarato di non aver mai firmato. E poi la circostanza più eclatante: due firme sono riconducibili a persone decedute — un elemento che, per legge, comporta l’annullamento dell’intero atto.
Al netto delle anomalie, le firme ritenute valide scendono a 293, un numero insufficiente per l’ammissione. Da qui la decisione di escludere la lista. Il Popolo della Famiglia ha ora tre giorni di tempo per presentare ricorso al Tar. Restano dunque sei i candidati in corsa, per un totale di dodici liste. Per l’elezione a sindaco sono in campo l’attuale consigliere regionale del Pd Matteo Biffoni, già sindaco per due legislature, alla guida della coalizione di campo largo con a sostegno le liste di Pd, Avs e 5 Stelle oltre a due civiche: la lista Biffoni Sindaco e quella Orgoglio per Prato-Casa Riformista. Il centrodestra candida l’esponente di Fratelli d’Italia Gianluca Banchelli, sostenuto, oltre che dal suo partito, anche da Forza Italia e Lega. L’ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia Claudio Belgiorno è a capo di una lista che porta il suo nome. Ci sono poi “L’alternativa c’è” di Jonathan Targetti, Enrico Zanieri per Unità Popolare, che mette insieme Partito Comunista Italiano, Rifondazione Comunista e Potere al Popolo e l’ex leghista Emilio Paradiso alla guida della lista Alleati per Prato.

