San Gallo, la Procura indaga per abuso edilizio

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    San Gallo, la Procura indaga per abuso edilizio
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    Sul resort di via San Gallo, la Procura di Firenze indaga per abuso edilizio. Le indagini sono partite con l’esposto del comitato “Salviamo Firenze” e al momento non vedono indagati indagati. Dovranno accertare l’illegittimità dell’intervento edilizio.

    La notizia piomba come un macigno su uno degli interventi più discussi e contestati degli ultimi anni a Firenze. Stiamo parlando del resort che sta sorgendo al posto dell’ex ospedale militare di via San Gallo. Praticamente un pezzo di quartiere che si trasformerà in una cittadella del lusso per turisti di fascia altra. Cioè ricchi. Dopo l’esposto presentato dal comitato “Salviamo Firenze”, la Procura ha deciso di aprire un’indagine per abuso edilizio, cioè per accertare la presunta illegittimità dell’intervento edilizio. Al momento non ci sono indagati. Mentre già nelle scorse settimane era intervenuta la Soprintendenza per chiedere alla proprietà –  il colosso immobiliare di Singapore Pontiac Land Group – di contenere le altezze della seconda torre del resort. La magistratura ha messo i riflettori sull’iter della procedura amministrativa, oltre ai progetti di Capella Florence, marchio asiatico Capella Hotels in Europa, la cui apertura è prevista per il 2027. Una cittadella extralusso di 22 mila metri quadri, composta da due torri dell’altezza di 23 metri, capaci di ospitare 33 suite, 56 camere e 10 residenze esclusive, un ristorante toscano e uno giapponese, un bar con piscina in cima al tetto, una cantina di vini sotterranea, una Spa con piscina idroterapica e un centro fitness. Nel mirino delle indagini è finita dunque la “rilevante volumetria” occupata dai due nuovi fabbricati che all’interno delle corti “saturano gli spazi privati”, in violazione del Piano Strutturale 2010, e fanno sentire gli abitanti degli edifici circostanti come murati in casa.