Resort San Gallo, la sovrintendenza chiede di abbassare la seconda maxi torre

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    Resort San Gallo, la sovrintendenza chiede di abbassare la seconda maxi torre
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    La Sovrintendenza di Firenze ha chiesto ai costruttori della città della lusso all’ex ospedale militare di via San Gallo di abbassare la seconda maxi torre. Mentre potrebbero slittare i tempi per la fine dei lavori.

    La notizia è venuta fuori per la stessa ammissione dei costruttori. Stiamo parlando di uno dei complessi più contestati in città. L’ex ospedale militare di via San Gallo, a Firenze, sta diventando una vera e propria cittadella del lusso e l’apertura segnerà il debutto del brand Capella Hotel Group in tutta Europa. Si tratta del ramo dedicato all’ospitalità del gruppo Pontiac Land, colosso dell’immobiliare guidato dalla famiglia Kwee di Singapore. Operazione contestatissima che adesso vede l’intervento della Sovrintendenza. Un piccolo, irrilevante, aggiustamento, su di un’operazione che cambierà il volto di un pezzo della città storica. Intervento per limare i metri di una delle due contestatissime torri in costruzione. Il progetto del resort Capella Florence infatti prevedeva che le nuove costruzioni avrebbero avuto altezza di 23 metri, ma mentre una delle due strutture avrebbe raggiunto completamente quel livello, la seconda sarebbe rimasta leggermente al di sotto, ma avrebbe raggiunto la medesima quota solo con delle piccole strutture di servizio sopra il tetto. Una limatura, dicevamo. Mentre, a passare davanti al cantiere blindatissimo, in realtà le due torri sembrerebbero già quasi complete. Non è escluso che l’inaugurazione possa slittare al 2028. Un nuovo cinque stelle, 14 mila metri quadri divisi tra 89 camere e 33 suites, oltre a 6 mila metri quadri dedicati a 10 maxi-abitazioni di lusso, 2 ristoranti, 2 bar di cui uno nel seminterrato e l’altro sul tetto e 600 metri quadrati di spa con piscina.