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Mar 14 Apr 2026
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Omicidio Massa, 17enne arrestato:” ho reagito perché Bongiorni mi aveva colpito al setto nasale”

Il 17enne sottoposto a fermo per l’omicidio di Giacomo Bongiorni a Massa – uno dei tre minori indagati nella vicenda – avrebbe detto agli inquirenti, durante gli interrogatori di domenica, che Bongiorni lo avrebbe colpito al setto nasale e quindi di aver reagito.

Lo riporta il Corriere della Sera aggiungendo che analogo racconto sarebbe stato fatto da Alexandru Miron, 23 anni, uno dei due maggiorenni fermati in carcere. Inoltre, secondo quanto riportano anche altri quotidiani, anche i genitori degli altri arrestati dicono che i loro figli si sarebbero difesi da un’aggressione di Bongiorni e del fratello della fidanzata Gabriele Tognocchi, davanti al kebab di piazza Palma a Massa  la sera di sabato 11 aprile.

“Da quello che sappiamo anche i ragazzi sono stati aggrediti e si sono difesi – dice il padre del 19enne Eduard Alin Caratasu – Io credo che debba essere successo qualcosa, loro dicono che si sono difesi. Non ho insegnato a mio figlio la violenza, mio figlio non è violento”, “non siamo criminali, mio figlio non è un criminale”. Il padre, Gabriel Caratasu si è detto disposto a pagare gli studi al figlio di Bongiorni, il bimbo di 11 anni che ha visto il padre morire sotto i colpi del branco. Anche il padre di Ionut Alexandru Miron dice che suo figlio “non è un cattivo ragazzo, lavora, non so cosa gli sia passato per la testa: forse ha visto il suo amico colpito e ha perso il controllo. Ma non doveva farlo, non gli ho insegnato questo, non si risolve con la violenza”.

Di ricostruzione alternativa sull’omicidio  parla anche l’avvocato difensore del 17enne. “C’è, esiste una ricostruzione alternativa” rispetto a quella del branco che avrebbe colpito per un rimprovero dice l’avvocato Nicola Forcina, difensore di fiducia incaricato dai genitori del 17enne di Massa in stato fermo in una struttura per minori a Genova come gravemente indiziato per omicidio volontario del 47enne Giacomo Bongiorni, fatto avvenuto la sera dell’11 aprile a Massa. Il legale ha avuto stamani il primo colloquio col ragazzo.

“Lui è molto provato – dice il difensore – la situazione è importante, non è una delle migliori, ma esiste una ricostruzione alternativa che la difesa ppotrà proporre” nel corso del procedimento.

Il 17enne ha sostenuto già nel primo interrogatorio – domenica scorsa – coi carabinieri e i magistrati genovesi di aver ricevuto per primo un colpo al naso da Bongiorni e di aver reagito. Ora è ristretto in un centro di prima accoglienza per minori nel capoluogo ligure.
Il legale sta aspettando la fissazione dell’udienza di convalida e l’interrogatorio di garanzia. Riguardo all’autopsia “ci siamo riservati la nomina di un consulente medico legale che valuterà poi la relazione del consulente della procura”.

Omicidio Bongiornii, 17enne