Ricostruire una sequenza di violenza improvvisa, brutale e letale attraverso immagini di videosorveglianza senza audio, testimonianze ancora frammentarie e accertamenti medico-legali in corso. È questo il lavoro serrato della Procura di Massa e della Procura per i Minorenni di Genova sull’omicidio di Giacomo Bongiorni, il 47enne morto dopo un’aggressione avvenuta nella notte tra sabato e domenica in piazza Felice Palma, a pochi passi dal Municipio. Ci sono per ora cinque indagati, tre sono minori. L’inchiesta è per concorso in omicidio volontario. Stasera la fiaccolta in città promossa dal Comune e dalla Diocesi.
Uno dei due maggiorenni fermati, Ionut Alexandru Miron, 23 anni, residente a Montignoso, avrebbe già dato una versione dei fatti agli inquirenti rispondendo all’interrogatorio delegato ai carabinieri. La procura valuterà il suo racconto. L’altro fermato, Eduard Alin Carutasu, 19 anni, abitante a Marina di Massa, invece si è avvalso della facoltà di non rispondere; tuttavia, come sottolinea il suo difensore, avvocato Enzo Frediani, eventualmente potrà rispondere al gip nell’interrogatorio di garanzia. Dei tre indagati sotto i 18 anni si occupa la procura minorile di Genova. Uno, come ha confermato la procuratrice Tiziana Paolillo, è sotto misura di fermo, dentro un centro di accoglienza nel capoluogo ligure dove è stato portato. Per gli altri due la posizione è al vaglio.
Le indagini stanno rapidamente delineando un quadro che gli inquirenti definiscono ”chiaro nella dinamica generale, ma ancora da completare nei dettagli decisivi”, soprattutto per quanto riguarda il colpo o i colpi che hanno determinato la morte dell’uomo. Secondo quanto emerso dalle immagini delle telecamere di sorveglianza, visionate dagli investigatori dei carabinieri e al centro dell’analisi tecnica, Bongiorni sarebbe stato colpito più volte da un gruppo di giovani, cadendo a terra dopo un primo pugno. Le stesse riprese mostrerebbero poi una prosecuzione dell’aggressione anche quando la vittima era già a terra. L’esame autoptico rappresenta il passaggio fondamentale dell’intera inchiesta. L’incarico per la consulenza medico-legale è stato affidato dalla Procura per i Minorenni al professor Francesco Ventura, chiamato a chiarire la natura delle lesioni e la loro compatibilità con la dinamica ricostruita dalle telecamere. La Procura per i Minorenni di Genova, guidata dalla procuratrice Tiziana Paolillo, ha sottolineato la delicatezza del procedimento, che coinvolge sia presunti autori di reato sia vittime indirette minorenni. In una nota ufficiale, l’ufficio giudiziario ha evidenziato la necessità di mantenere un equilibrio tra diritto di cronaca e tutela dei soggetti coinvolti, in particolare dei minori, mentre le indagini proseguono su più fronti. Sul piano giudiziario, l’inchiesta dunque si è allargata rapidamente. Dopo il fermo di un 17enne con l’accusa di omicidio volontario, e i provvedimenti nei confronti di due maggiorenni – ritenuti responsabili di concorso in omicidio volontario – altri due giovani sono stati iscritti nel registro degli indagati, anch’essi minorenni tra 16 e 17 anni.
Il giorno dei funerali di Bongiorni ci sarà lutto cittadino. A Massa stasera invece sfilerà una fiaccolata silenziosa alle 21 partendo da piazza Garibaldi. La vicenda ha portato a un incremento dei servizi di controllo del territorio l’istituzione di zone rosse, decisa durante la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
