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Ven 29 Mag 2026
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Carcere Prato: 4 reclusi a processo per violenze sessuali ai danni di altri detenuti

Tre processi a Prato per altrettanti e distinti episodi di violenza sessuale contro carcerati sono stati fissati dal giudice dell’udienza preliminare contro altri detenuti. Sono vicende indagate dalla procura avvenute nel penitenziario la Dogaia in tempi diversi. Tutte queste indagini sono partite dalla denuncia delle persone offese.

Il 10 luglio 2026 vanno a processo due reclusi, un 37enne di Salerno e un 48enne di Marcianise (Caserta), accusati di aver torturato nel carcere di Prato un detenuto omosessuale, tossicodipendente alla prima esperienza in carcere, sottoponendolo a ripetute violenze sessuali di gruppo e causandogli gravi lesioni. Sono fatti avvenuti tra il 12 e il 14 gennaio 2020. Dopo alcuni giorni di percosse, schiaffi e pugni, offese e minacce di morte – così l’accusa -, alla vittima sarebbero stati imposti più rapporti sessuali con la violenza che gli provocarono ferite, fratture e lesioni; gli imputati avrebbero agito quando le guardie carcerarie erano distanti dalla cella. La vittima ebbe sintomi, anche psicologici, durati quattro mesi. Il gup, anche alla luce dell’incidente probatorio, ha disposto il rinvio a giudizio.

Il 13 luglio un altro processo sarà avviato contro un detenuto 39enne del Marocco per tortura e violenza sessuale. Sua vittima un compagno di cella di 47 anni, di Pagani (Salerno), da lui punito con la scusa che russava nel dormire. Secondo l’accusa gli avrebbe causato acute sofferenze fisiche e un trauma psichico, svegliandolo di notte, percuotendolo, bruciando le foto dei familiari, minacciandolo, offendendolo, rovesciandogli addosso la spazzatura, costringendolo a denudarsi e così obbligandolo ad autoinfliggersi violenze sessuali e a praticare atti sessuali all’imputato. Il marocchino è anche accusato di lesioni al 47enne con “tumefazione della piramide nasale”, al padiglione auricolare e all’emitorace destro.

Terzo processo – a partire dal 23 ottobre 2026 – contro un brasiliano di 33 anni che almeno in due occasioni svegliò il compagno di cella – un 33enne del Pakistan – con un calcio in faccia e, dopo averlo afferrato per il collo, lo avrebbe violentato. Questa vicenda risale al settembre 2023.