Pisa, l’Osservatorio gravitazionale europeo di Cascina e l’Università di Pisa lanciano GWitchHunters: si tratta, spiega una nota, di una piattaforma online con cui i cittadini “potranno dare un importante contributo nell’analisi dei dati del rivelatore di onde gravitazionali Virgo, partecipando a una delle ricerche di frontiera più affascinanti e appassionanti per il grande pubblico”.
Il portale web protagonista di questa iniziativa di ‘scienza partecipata’ è sviluppato nell’ambito del progetto europeo Reinforce ed è interamente accessibile anche in italiano. GWitchHunters è disponibile anche come app.
Tutti gli appassionati possono aderire a GWitchHunters: non sono richieste competenze specifiche ma solo curiosità e voglia di contribuire. Grazie alla piattaforma online “sarà possibile entrare nel cuore dell’acquisizione dati di Virgo, studiando a esempio i glitch, segnali spuri, generati da movimenti sismici, condizioni atmosferiche o altri fenomeni legati all’ambiente o alla stessa strumentazione del rivelatore, che possono inficiare la rivelazione delle onde gravitazionali. Il segnale proveniente dalle sorgenti cosmiche è debolissimo, e riuscire a catturarlo è come riuscire a sentire cadere un fiammifero in una discoteca”.

Il contributo degli appassionati ci consentirà di costruire un database di informazioni più completo, che servirà a sviluppare nuovi algoritmi basati sull’intelligenza artificiale e quindi a migliorare ulteriormente le prestazioni del rivelatore”. In poche settimane dal lancio dell’iniziativa, hanno aderito oltre 1500 volontari in tutto il mondo e sono state completate già centomila classificazioni di immagini.

