Genius Loci: quattro serate e un’alba sold out per la V edizione alla scoperta di Santa Croce

Genius Loci
Wim Mertens@Alessandro Botticelli

Genius Loci – L’iniziativa organizzata da Controradio Club, Opera di Santa Croce e Controradio si è tenuta dal 20 al 24 settembre negli spazi del complesso monumentale di Santa Croce, Firenze. Quattro serate e un’alba sold out per il 5/o “Genius Loci: alla scoperta di Santa Croce”. Al mattino la magia di Wim Mertens, ed è già in programma l’edizione 2023. Più di 4000 spettatori – il massimo assoluto per la capienza dei luoghi – si sono avvicendati per partecipare ai talk, ai concerti e alle performance del festival.

Emozione irripetibile, all’alba di questa mattina, grazie al magico incontro tra Wim Mertens e la spiritualità di Santa Croce. È stata coronata dal sold out di ogni singola serata la 5/a edizione di “Genius Loci: alla scoperta di Santa Croce”, il festival che, dal 20 al 24 settembre, ha reso il complesso monumentale protagonista di quattro notti e un’alba con i grandi nomi della musica e della cultura nazionale e internazionale.

“Epifania/apparizione”: è stato questo il fil rouge alla luce del quale gli artisti invitati hanno letto e reinterpretato lo spirito del luogo tra performance, talk e concerti. Santa Croce apre dunque le porte alla contemporaneità, dando la possibilità al pubblico di scoprire e riscoprire suoi spazi secolari alla luce dei linguaggi della musica, della cultura e dell’arte, per un’opportunità esclusiva di viverli in modo assolutamente nuovo e inusuale.

Wim Mertens@Alessandro Botticelli

A concludere l’iniziativa – organizzata da Controradio ClubOpera di Santacontroradio Croce Controradio, in collaborazione con associazione culturale La Nottola Di Minerva, con il contributo del Comune di Firenze per Estate Fiorentina 2022 e di Città Metropolitana di Firenze – sono state le note di Wim Mertens, tra i maggiori artefici del minimalismo, dell’ambient e dell’avant-garde musicale del Novecento, che alle prime luci del mattino di sabato 24 settembre si è esibito in una performance pensata specificamente per l’occasione: “Santa Croce project – piano solo”. Autore da sempre legato alle correnti meno sperimentali della musica contemporanea, Mertens ha raggiunto un grande successo a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta quando le sue composizioni vengono utilizzate per sigle, programmi televisivi e numerose colonne sonore, tra cui i film di Peter Greenaway e le pièce teatrali di Jan Fabre. Al suo attivo ha oltre 80 album solisti ed esibizioni nei teatri d’opera ed in altre location prestigiose di mezzo mondo.

Wim Mertens@Alessandro Botticelli

Più di 4000 spettatori – il massimo assoluto per la capienza degli spazi coinvolti – si sono avvicendati tra la Basilica, la Cappella Pazzi, il Cenacolo e i due chiostri. Tra le iniziative il concerto di Angelo Branduardi dedicato a Santa Croce; il dialogo tra comunità religiose con Franco Cardini; il progetto artistico di Linda Messerklinger con Luca “Vicio” Vicini dei Subsonica. E poi: Markus Stockhausen live all’ombra dell’affresco di Taddeo Gaddi; il reading di Alessandro Vanoli sullo scorrere delle stagioni nella letteratura e nell’arte, con un ricordo di Chiara Frugoni; il recital musicale di Petra Magoni al suono dell’arciliuto; un concerto dedicato a Billie Holiday e Nina Simone e l’omaggio al Lucio Dalla degli esordi. Ed è già in programma l’edizione 2023.

Sottolinea Cristina Acidini, presidente dell’Opera di Santa Croce: “Ringraziamo gli artisti e le tante persone, davvero di tutte le età, che hanno partecipato a Genius Loci, manifestazione caratterizzata da quella particolare alchimia che si produce dall’incontro tra la spiritualità di un luogo unico, la musica, le arti e il pubblico. In questi giorni abbiamo vissuto emozioni irripetibili: gli artisti, da Angelo Branduardi a Wim Mertens, hanno trovato ispirazione proprio qui, nell’abbraccio dell’anima più intima e profonda di Santa Croce. Si tratta di esperienze che mettono in evidenza l’assoluta originalità di questo festival”.

Afferma Marco Imponente, direttore generale di Controradio – Controradio Club: “È sorprendente come il genius loci di Santa Croce riesca ogni volta a ispirare le performance, trasformandole in uniche e irripetibili. Quest’anno ciò si è reso particolarmente evidente con il concerto di Branduardi per Santa Croce che ha affascinato i mille spettatori intervenuti nella Basilica: la strofa del suo brano “Alla fiera dell’est” cantata in ucraino, si è trasformata in una sorta di preghiera per la pace. Ancora molto suggestivo è stato il live di Wim Mertens che ha accompagnato il pubblico con le splendide note del suo piano dal buio della notte fino al sorgere del giorno. È stata questa un’edizione importante, con un pubblico più numeroso e partecipativo di sempre e con la novità dell’apertura della Basilica e la riapertura della Cappella Pazzi, riservata a “soli” strumentali in dialogo con la particolarissima acustica del luogo. Dopo 5 edizioni riteniamo che il festival abbia trovato una sua precisa identità e un’importante collocazione nel panorama culturale e artistico nazionale”.

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