Firenze, sponsor su monumenti: sovrintendenza valuta esposto

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“Valuteremo, se ravviso che vi siano estremi procederò in questo senso” dice il sovrintendente Pessina. Il direttore degli Uffizi si dice “allibito e inorridito”, “non sapevamo di sponsor” afferma Schmidt

“Si potrebbe configurare un utilizzo non autorizzato del monumento, spero che i proprietari dei vari monumenti avessero dato l’autorizzazione a utilizzare le facciate dei loro edifici perché fungessero da schermi: valuteremo, se ravviso che vi siano estremi procederò in questo senso. Così il soprintendente di Firenze Andrea Pessina in merito alle immagini con il logo degli sponsor apparse nella facciata dell’Istituto degli Innocenti e su Ponte Vecchio per il festival F-light.

Pessina ha convocato appositamente una conferenza stampa stamani per spiegare che la soprintendenza aveva autorizzato le installazioni luminose non certo la proiezione dei loghi degli sponsor di cui non sapeva nulla “La manifestazione – ha specificato – doveva avere esclusivamente finalità culturali, non abbiamo assolutamente autorizzato il fatto che sulle facciate venissero proiettati i loghi degli sponsor.

Lo spazio da dedicare allo sponsor può essere un altro e diverso da questo, se ci fosse stato chiesto avremmo detto di no. Si è proceduto senza dire niente in tal senso, non so per quale ragione, lo spiegherà l’amministrazione. I monumenti non sono dei manifesti pubblicitari, non sono supporti sui quali un’azienda si fa pubblicità.: alcune immagini proiettate sull’Istituto degli Innocenti le trovo deturpanti e fuori luogo in un momento in cui c’è grande sofferenza della gente, c’è crisi economica”.

“Mi ha piacere – ha aggiunto – che il sindaco Nardella abbia telefonato per chiarire che l’amministrazione comunale non ha mai voluto scaricare le responsabilità di questa cosa sulla soprintendenza. Nella documentazione che ci è stata mandata non c’è niente in merito a questo discorso di coprire alcune facciate col logo dell’American Express. Noi ci siamo fidati, avevamo come interlocutore l’amministrazione. Il nostro ufficio ha autorizzato installazioni luminose ma, ripeto, in nessun modo abbiamo autorizzato la proiezione di loghi commerciali. Condivido le critiche, se fossimo stati messi al corrente che si intendeva proiettare questo tipo di messaggio non avremmo dato l’autorizzazione. I documenti sono disponibili, quello che abbiamo autorizzato è tutt’altro”.

“Sono rimasto allibito e inorridito anch’io quando ho visto le foto della pubblicità proiettata su Ponte Vecchio, che tra l’altro comprendeva anche una parte del Corridoio Vasariano. Non ci è mai stata chiesta alcuna autorizzazione, come invece è prescritto dalla legge. Non avremmo mai approvato un tale vilipendio del nostro patrimonio”. Così invece il direttore degli Uffizi Eike Schmidt sui loghi degli sponsor proiettati su Ponte Vecchio e sulla facciata dell’Istituto degli Innocenti, nell’ambito del festival F-Light. “Grato al sindaco Nardella, che ha annunciato che proibirà quelle efferatezze a Firenze”

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