Il corteo di mezzi partito intorno alle 10,40 dalla zona della Torba ha raggiuto Pescia Fiorentina per poi tornare indietro e fermarsi a un’agriristoro sulla via Aurelia nei pressi di Capalbio Scalo dove si è tenuta una conferenza stampa
Il lungo corteo di mezzi ha percorso il tragitto sull’Aurelia a passo lento, circa 40 chilometri orari. Presenti numerosi amministratori locali, insieme al presidente della Provincia Francesco Limatola, al sindaco di Capalbio Gianfranco Chelini, al presidente della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno Riccardo Breda. hanno preso parte sindaci e sindache del territorio provinciale, la presidente della Provincia di Livorno, i parlamentari Marco Simiani e Fabrizio Rossi, i consiglieri regionali Lidia Bai e Luca Minucci, rappresentanze sindacali, associazioni di categoria e numerosi cittadini.
La manifestazione, che ha creato qualche rallentamento alla circolazione, è stata promossa dalla Provincia di Grosseto, dalla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e dal Comune di Capalbio, insieme alle comunità locali.
“La realizzazione del Corridoio Tirrenico è un’infrastruttura fondamentale, una direttrice importante per tutto il Paese – ha dichiarato Limatola -. La strada statale Aurelia viene percorsa ogni giorno da tanti cittadini per motivi di lavoro e di studio, da mezzi pesanti e da turisti. Troppi incidenti, anche mortali, si sono verificati su questa arteria: dietro al macabro dato numerico, ci sono storie, persone in carne e ossa, famiglie distrutte e comunità ferite”. “Proprio nel rispetto di questi cittadini e per evitare che tragedie simili si ripetano stiamo manifestando oggi uniti come territorio – ha aggiunto – perché non possiamo più attendere, chiediamo con forza e responsabilità la messa in sicurezza di questa strada”.
“Una manifestazione importante che crediamo e speriamo sia decisiva. È uno scempio vero, io più volte sono stato costretto a tenere una contabilità macabra nel raccontare le morti che nel tempo si sono susseguite su questo tratto, di appena 14 chilometri – ha detto Chelini -. Appare paradossale che dopo anni non sia stato possibile passare un progetto così importante da una piccola società operativa in liquidazione di autostrade all’Anas”.
“Da anni come Camera di commercio coordinando le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali abbiamo promosso – ha detto Breda – azioni di sensibilizzazione e protesta per sollecitare la politica tutta a realizzare la messa in sicurezza dell’Aurelia. Purtroppo ad oggi siamo ancora al passaggio di competenze. Questo non è più accettabile, dobbiamo trovare una soluzione almeno per il tratto più pericoloso e poi mettere in sicurezza tutto il Corridoio Tirrenico, infrastruttura fondamentale per lo sviluppo della Toscana e dell’Italia”

