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Ven 17 Apr 2026
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ToscanaCronacaAppello conferma 6 anni a calciatore Portanova per violenza sessuale di gruppo

Appello conferma 6 anni a calciatore Portanova per violenza sessuale di gruppo

La corte di appello di Firenze ha confermato contro il calciatore professionista Manolo Portanova la pena di 6 anni per violenza sessuale di gruppo ad una studentessa di 21 anni.

L’aggressione, condotta con altri uomini, avvenne in un appartamento a Siena la notte tra il 30 e il 31 maggio 2021. La stessa sentenza di appello condanna alla stessa pena anche lo zio, Alessio Langella. Entrambi erano stati processati in rito abbreviato in primo grado.
“La corte si è presa 90 giorni per le motivazioni. Le leggeremo e poi valuteremo il ricorso in Cassazione”, ha detto il difensore di Manolo Portanova, l’avvocato Gabriele Bordoni lamentandosi del fatto che anche la corte di appello di Firenze, così come già fatto dal tribunale di Siena, non abbia accordato alla difesa l’effettuazione di un confronto, davanti ai giudici, fra il minore che era nell’appartamento e la 21enne aggredita.

Confronto tra i due “che i giudici ritengono irrilevante e che invece è necessario”, spiega l’avvocato Bordoni, “affinchè dalle loro affermazioni emergano come effettivamente si stavano svolgendo le cose”. Secondo l’avvocato tale confronto avrebbe consentito anche di definire bene “se c’era stato consenso o no al sesso di gruppo, dissenso o no, e anche di chiarire sulla percepibilità che i soggetti coinvolti ebbero su cosa facevano nelle circostanze in cui si trovarono ad agire”.

“Avevo proposto di fare tale confronto anche nel processo minorile – aggiunge Bordoni – ma anche lì i giudici non lo hanno fatto effettuare”.
Nella vicenda sono accusati di violenza sessuale di gruppo altri imputati – tutti soggetti presenti nell’appartamento – le cui posizioni sono state trattate in processi distinti da quello a Manolo Portanova e allo zio. Uno è l’amico Alessandro Cappiello, condannato in primo grado a 9 anni con rito ordinario, giudizio che ora pende in corte di appello; l’altro un minore, condannato sia dal tribunale minorile di Firenze sia (con conferma) in appello, a 3 anni con sospensione condizionale della pena.