Il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani attacca la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sull’abolizione del bollo auto. E parla di “demagogia elettorale” e di risorse sottratte alle Regioni.
“Livello sconsiderato di demagogia”. Così il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani parla dell’iniziativa del Governo nazionale presieduto da Giorgia Meloni di abolire il bollo per alcune categorie di auto. Il Consiglio dei ministri ha infatti deciso di abolire il bollo per le auto di piccola e media potenza dall’anno prossimo. Ora però per compensare la perdita della tassa riscossa dalle regioni, il Governo stanzia 2,3 miliardi. Ma il conto per la Toscana risulta essere pesantemente in perdita. Nella nostra regione il bollo auto vale 535 milioni di euro, che vengono tutti destinati alla sanità. Con questa misura la Toscana perde 350 milioni di gettito fiscale. E dal Governo – ha calcolato il Governatore Giani – arriveranno a compensazione della perdita – solo cento milioni. Il calcolo è presto fatto. Dal prossimo anno perderemo 250 milioni di euro preventivati per sostenere la sanità. Senza contare la discrepanza di tempi che ci sarà nell’arrivo delle somme a compensazioni, sebbene a questo punto parziali. Un disastro annunciato che mostrerà i suoi effetti in tempi rapidi. Anche perché la misura, che riguarda il 2027, dovrà diventare – negli annunci della Presidente del Consiglio, sottointeso, in caso di vittoria elettorale – una misura fissa, strutturale, definitiva. “E’ facile – dice Giani – abbassare le tasse con i soldi degli altri”. Nel 2016 Giorgia Meloni, definì Renzi – dopo l’annuncio dell’abolizione del bollo auto – il mago della distrazione di massa e si chiedeva: è o non è un venditore di pentole? I venditori di pentole, aspettano ancora le scuse. E forse, oggi, anche Renzi.

