Gio 18 Lug 2024

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Autobus ribaltato, la discesa è stata frenata dagli alberi

Emergono nuovi particolari sulla vicenda dell’autobus ribaltato e finito in una scarpata a Pontremoli, dove un gruppo di studenti ha rischiato la vita questa mattina. I soccorsi sono stati tempestivi, ma caso ha voluto che tutta una serie di fattori evitassero il peggio.

Una discesa all’indietro, frenata dagli alberi del fitto bosco e poi arrestata dalle radici delle piante che si sono incastrate sotto il semiasse, circa oltre un centinaio di metri sotto il ciglio della strada. Così il Sast, in base anche a testimonianze, ricostruisce quando accaduto all’autobus di linea finito in una scarpata mentre viaggiava da Pontremoli a Zeri, strada di montagna della Lunigiana (Massa Carrara).

Uscito di strada il pullman avrebbe ruotato su se stesso, per un albero che ha fatto da perno, scendendo con la parte posteriore in avanti, si spiega dal Soccorso alpino e speleologico intervenuto con i tecnici di stazione di Carrara e della Lunigiana. Una dinamica, si rileva sempre dal Sast, che ha sicuramente evitato conseguenze peggiori. Sempre il Sast spiega che a parte i feriti più gravi, tutti gli altri ragazzi sono risaliti da soli lungo la scarpata.

At spiega che come da prassi interna a seguito di “‘fatto rilevante’ ovvero sinistro grave, avvierà un audit interno per comprendere l’esatta dinamica e, seguendo le procedure e per valutare o escludere tutte le possibili cause”. Su cosa possa essere accaduto, At si limita a dire che “l’autobus è finito fuori strada per motivi da accertare” e che l’azienda, “presente con proprio personale sul luogo dell’incidente appena saputo dell’accaduto, è come sempre a disposizione delle autorità, così come lo è stato subito l’autista”.

Riguardo al pullman, già avviate le verifiche anche sule manutenzioni. Risulta, si spiega, che “l’autobus, a marchio spagnolo Beulas, modello Gianino, è stato immatricolato nel settembre 2015, motorizzato Euro 6, ha percorso fino ad oggi poco più di 330mila chilometri ed era stato regolarmente revisionato, come di legge ogni anno, il 3 ottobre 2022. Inoltre, è stato oggetto di interventi di manutenzione programmata all’interno delle officine aziendali, ovviamente compresi freni, sterzo nonché i tagliandi previsti a step chilometrici”.

Cristian Petacchi, sindaco di Zeri, in provincia di Massa Carrara, è stato insieme al figlio più grande tra i primi ad arrivare sul luogo dell’incidente all’autobus. A bordo di quel pullman che ogni giorno da scuola riporta a casa gli studenti di Zeri, c’era anche la figlia del primo cittadino, Giulia, 17 anni, ora in ospedale in osservazione per alcune ferite che le sono state suturate. “Mi ha chiamato lei – spiega -. Io ero a casa a mangiare. Con mio figlio più grande ci siamo precipitati e abbiamo dato l’allarme. Quando siamo arrivati c’erano ragazzi che stavano risalendo da soli, gli ho detto di fermarsi e sedersi. Credo che qualcuno sia stato anche sbalzato fuori. Sono corso dal ragazzo rimasto ferito nel modo più grave, era fuori dal bus, urlava”.

 

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