Alia, disponibile a ulteriore confronto per impianto di trasformazione rifiuti di Empoli

NICOLA CIOLINI PRESIDENTE ALIA, ALBERTO IRACE AD ALIA

Firenze, Alia servizi ambientali ha offerto la propria disponibilità a una ulteriore fase di confronto in merito al distretto circolare di Empoli.

Il distretto finito al centro delle polemiche con Alia per l’impianto di trasformazione dei rifiuti in metanolo e idrogeno che dovrebbe sorgere a Terrafino.

A renderlo noto la stessa Alia servizi ambientali. L’azienda ha specificato che, durante l’incontro svolto a Marcignana, l’ad Alberto Irace ha annunciato di voler prendere il tempo necessario per consentire l’apertura di un tavolo di confronto tecnico aperto a professionisti ed esperti indicati dalla cittadinanza e dai comitati.

“Crediamo nel valore del confronto con i cittadini e le comunità locali -ha detto l’ad di Alia-. Questa consapevolezza ci ha portati, unico proponente tra quelli che hanno presentato le oltre quaranta proposte all’avviso regionale per l’economia circolare, ad avviare un percorso trasparente e un ciclo di presentazioni pubbliche già nella fase di elaborazione progettuale senza attendere la presentazione del progetto in Regione.”

“Abbiamo -continua- partecipato a due consigli comunali e promosso tre incontri pubblici dove hanno partecipato e interloquito centinaia di cittadini. Tutte le informazioni tecniche e le domande e risposte ai cittadini sono state pubblicate su un sito dedicato.”

“Si tratta -dice Irace- di un impegno inedito per questa tipologia di progetti. Se questo confronto molti cittadini ritengono non sia ancora maturo o sufficiente, non abbiamo alcun problema a prender il tempo necessario per definire il progetto definitivo da offrire ad un confronto con tecnici ed esperti individuati dai cittadini e dai comitati, prima ancora della presentazione in Regione”.

Alberto Irace fa sapere che “siamo inoltre aperti sin da ora a ricevere le proposte di soluzioni alternative annunciate da associazioni e comitati, per confrontarci rapidamente nel merito.”

“Lo facciamo -conclude- per rispetto a tutti i dubbi e le preoccupazioni che sono emerse tra la cittadinanza, nella certezza di poter offrire un lavoro serio, scrupoloso che merita di esser analizzato e discusso in un confronto professionale, civile e rispettoso delle persone, dei ruoli, dentro delle regole condivise, senza pregiudizi. Su questo terreno, saremo tutti chiamati a misurarci e a dimostrare la serietà delle nostre argomentazioni”.

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