La Regione Toscana, in collaborazione con la Fondazione Museo della deportazione e della resistenza – Luoghi della Memoria Toscana, commemora domani la Giornata della resistenza di rom e sinti che si celebra il 16 maggio in ricordo della rivolta che avvenne il 16 maggio 1944 a Birkenau.
Il 16 Maggio i rom e sinti prigionieri si opposero alle SS che avevano ricevuto l’ordine di liquidare l’area del lager dove erano costretti a vivere, riuscendo a bloccare temporaneamente lo sterminio. L’iniziativa si svolgerà al Memoriale delle deportazioni a Firenze.
“La deportazione e lo sterminio dei rom e dei sinti rappresentano un capitolo ancora troppo poco noto delle persecuzioni perpetrate per mano nazifascista – afferma il presidente della Regione Eugenio Giani -. Non dobbiamo dimenticare che anche nel nostro Paese furono internati in campi di concentramento e perseguitati, uomini, donne e bambini, per il solo motivo di essere nati. È per questo che vogliamo celebrare la giornata del 16 maggio, per tramandare una memoria che faccia luce su tutta la storia e non lasci indietro nessuno ma anche per ricordare il coraggio di coloro che nell’orrore di Auschwitz si opposero alla sopraffazione e alla morte per difendere il proprio diritto alla vita”.
“Questa iniziativa – spiega l’assessora regionale con delega alla cultura della memoria, Alessandra Nardini – si inserisce nel percorso che stiamo portando avanti sulla memoria”, approfondendo “tutte le deportazioni e dando voce alle varie comunità discriminate durante il nazismo e fascismo, con lo scopo non solo di ricordare ma anche di superare pregiudizi e stereotipi che ancora oggi, soprattutto verso alcune comunità, come in questo caso, purtroppo persistono”.
“La Giornata della resistenza di rom e sinti ad Auschwitz rappresenta una parte essenziale della storia europea che deve trovare riconoscimento pubblico e ascolto per agire attivamente contro i pregiudizi nel presente” sottolinea il presidente dell’Unione delle Comunità Romanès in Italia Gennaro Spinelli. Tra i presenti domani Nardini e Spinelli, il presidente nazionale di Anpi Gianfranco Pagliarulo, Tiziana Valpiana del Consiglio nazionale di Aned ed Ernesto Grandini, rappresentante delle comunità rom e sinte toscane.

