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Mer 12 Ago 2026
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ToscanaSanitàRSA: dalla Regione 10 mln per abbattere le liste d'attesa

RSA: dalla Regione 10 mln per abbattere le liste d’attesa

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RSA: dalla Regione 10 mln per abbattere le liste d'attesa
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Più risorse per ridurre le liste d’attesa nelle Rsa, nuovi strumenti per prevenire la fragilità e una rete di servizi integrati sempre più vicina alle persone e alle famiglie. È la strategia con cui la Regione Toscana affronta la sfida dell’invecchiamento demografico, mettendo in campo un pacchetto di interventi approvati dalla Giunta che rafforzano il welfare territoriale e accompagnano la persona anziana lungo tutto il percorso di vita.

Da una parte una popolazione sempre più anziana (960mila, over 65, ovvero il 26% della popolazione che diventeranno 1,2 milioni nel 2050, ovvero il 35% della popolazione); dall’altra i costi sempre più elevato delle residenze sanitarie assistenziali, le RSA e le lunghe liste d’attesa: 1885 anziani nel 2025. Nel mezzo la necessità che la politica colmi questo gap con azioni mirate che negli anni diventeranno sempre più necessarie, pena una vera e propria bomba sociale.

La Toscana comincia dunque a correre ai ripari con 10 milioni di euro aggiuntivi per le rette delle residenze che sono per circa la metà (1.500) pagate dalla Regione, la quale si sobbarca la cosiddetta “quota sanitaria”, mentre l’altra metà, spetta al cittadino, con un contributo del suo Comune di residenza basato sull’Isee della famiglia. Inoltre c’è il programma “Sostegno fragilità anziani”, finanziato con 12,8 milioni di euro, e l’evoluzione dell’esperienza del “Pronto badante”, che garantisce un intervento rapido quando una persona con più di 70 anni affronta un momento di fragilità, implementandola con visite domiciliari, orientamento e supporto nella ricerca di assistenti familiari qualificati. Infine, non meno importante, il pacchetto l’approvazione delle linee guida per la prescrizione sociale, ovvero un nuovo modello di prevenzione che consente ai professionisti della salute di orientare le persone verso attività culturali, volontariato e relazioni di comunità, riconoscendo che la salute dipende anche dalle condizioni sociali e relazionali. 

Il servizio si rivolge agli over 70 che affrontano per la prima volta un momento di fragilità. C’è un numero regionale da chiamare (lo 055-4383000) per ottenere un intervento entro 24-48 ore, con visite domiciliari, orientamento e supporto pratico per la ricerca di assistenti familiari. Tra le misure, anche un contributo una tantum di 300 euro per coprire fino a 30 ore di assistenza a domicilio. In un mese sono già arrivate 1.507 chiamate, che hanno fatto attivare 725 progetti.

Un primo passo in attesa di che il tema dell’invecchiamento diventi davvero il fulcro dell’agenda politica, pena una vera e propria bomba sociale