Domani, con inizio alle ore 10, in piazza della Signoria a Firenze ci sarà una manifestazione “contro l’estensione del blocco degli affitti brevi” fuori dall’area Unesco, la cui delibera arriva al voto in Consiglio comunale proprio domani.
.La manifestazione, si legge in una nota, nasce con l’obiettivo di “difendere la proprietà privata e la libertà economica delle famiglie”.Tra i partecipanti anche l’Associazione italiana gestori affitti brevi (Aigab) col vicepresidente Michele Ridolfo. Da Aigab si sottolinea che “la proprietà privata e la libertà d’impresa non si toccano” e che “la proprietà privata è un diritto costituzionale”. Secondo l’associazione “le locazioni brevi non sono la causa di tutti i mali”
La seduta dell’assemblea cittadina inizierà alle ore 9 e, a causa anche dei 35 emendamenti, il voto è atteso tra le ore 14 e le ore 15.
Nei giorni scorsi la commissione sviluppo economico di Palazzo Vecchio, presieduta da Enrico Ricci (Pd), ha approvato la delibera legata allo stop ai nuovi affitti brevi fuori dall’area Unesco – e quindi dal centro storico – a Firenze: tra le aree coinvolte ci sono Campo di Marte, Gavinana, San Jacopino, Statuto e Rifredi, Libertà, Oberdan e Savonarola, Bronzino e Pier Vettori, Fonderia e Petrarca, Pignoncino e Paolo Uccello. Favorevoli i consiglieri di Pd, Avs e lista Funaro mentre si sono espressi in modo contrario Giovanni Gandolfo e Matteo Chelli di FdI. Assenti Alberto Locchi (Fi), Lorenzo Masi (M5s), Paolo Bambagioni (lista Schmidt), Massimo Sabatini (lista Schmidt), Cecilia Del Re (Fd), Francesco Grazzini (Iv).
L’atto – su cui era stata inserita una procedura d’urgenza da parte della sindaca Sara Funaro – arriverà ora in Consiglio comunale: la votazione dovrebbe essere il 4 giugno.
“Sono sempre stato contrario al blocco delle locazioni, anche in area Unesco – ha dichiarato Gandolfo rivolgendosi al professor Filippo Celata, autore dello studio sugli affitti brevi, che si è collegato per poter interagire con i consiglieri -. E’ un inaccettabile provvedimento, lede la libertà dei proprietari di casa. Se i residenti hanno lasciato il centro storico non è per la presenza di locazioni turistiche. Celata si è prestato a questa impalcatura ideologica che il Pd le ha chiesto. Celata ha fatto uno studio scientifico che viene usato politicamente”. “Lei sta andando fuori tema, io mi vergognerei”, gli ha risposto Milani.

