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Mar 28 Apr 2026
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‘Il gusto nel percorso di cura’, ad ospedale di Prato cibo è parte terapia

Parte dall’ospedale Santo Stefano di Prato il progetto pilota “Il gusto nel percorso di cura”, promosso dall’Asl Toscana centro e basato su un approccio multidisciplinare che coinvolge medici, logopedisti, nutrizionisti e operatori della ristorazione. L’iniziativa punta a rendere il cibo parte integrante del percorso terapeutico, attraverso pasti personalizzati e adeguati alle esigenze cliniche dei pazienti con disfagia.

Il progetto è stato presentato questa mattina nella Sala cembalo dell’ospedale di Prato, si spiega in una nota, alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dell’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti e del direttore generale dell’Asl Toscana centro Valerio Mari. Grazie al sistema innovativo “IoSano”, già attivo nella struttura, gli alimenti vengono trasformati in mousse sicure per la deglutizione senza perdere gusto e riconoscibilità, migliorando l’esperienza del pasto e stimolando l’appetito. Il progetto nasce in particolare per i pazienti con tumori del distretto testa-collo seguiti dalla Soc Orl 1 Firenze-Prato-Pistoia, centro di riferimento per queste patologie.

L’obiettivo è garantire alimentazione sicura e contribuire al benessere complessivo durante il ricovero, integrando il percorso anche dopo la dimissione grazie ad ambulatori dedicati sul territorio. La sperimentazione terminerà l’11 maggio e sarà successivamente estesa a tutti i pazienti con disfagia, con una previsione di oltre 100 pasti al giorno. Giani ha sottolineato il valore strategico del progetto “Il gusto nel percorso di cura”, evidenziando come l’utilizzo di tecnologie innovative consenta di trasformare gli alimenti in preparazioni sicure ma anche appetibili, migliorando concretamente l’esperienza dei pazienti.

Un risultato che, secondo il presidente, premia la collaborazione tra professionalità diverse e la capacità del sistema sanitario di innovare. Manetti ha invece illustrato l’evoluzione dell’iniziativa anche sul piano culturale, annunciando la realizzazione di un progetto editoriale: un libro di ricette dedicate ai pazienti disfagici sviluppate con il contributo di uno chef stellato, con l’obiettivo di coniugare salute, qualità della vita e dimensione sociale del pasto.