”Ho letto in questi giorni molte falsità e strumentalizzazioni sulla vicenda Montedomini che credo sia necessario chiarire. Mi preme innanzitutto dire che è totalmente falso l’aver sostenuto, per ignoranza, malafede o strumentalizzazione politica, che il Comune di Firenze ha permesso alla sua partecipata, che peraltro partecipata non è, poiché è un ente pubblico dotato di autonomia patrimoniale, finanziaria e contabile, di usare una parte, peraltro esigua (il 5%), del proprio patrimonio immobiliare per affitti turistici brevi, mentre al resto dei fiorentini tutto ciò è vietato. Le cose non stanno così”. È quanto dichiara in una nota la sindaca di Firenze, Sara Funaro in merito alla vicnda che da due settimane è al centro delle cronache e delle tensioni politiche, scaturite dalla scoperta di unità immobiliari destinate ad affitti turistici breve facenti parte del patrimonio immobiliare dell’ente pubblico di servizi alla persone.
”Gli appartamenti in questione, come ha spiegato il presidente Maurizio Frittelli, sono stati destinati ad affitti brevi in passato, quando le norme del Comune lo consentivano a tutti, quindi a tutti gli enti, a Montedomini e a tutti i fiorentini – sostiene Funaro – Gli affitti brevi di cui si parla risalgono agli anni in cui in città non erano in vigore il blocco urbanistico e il regolamento, che ha messo lo stop agli affitti turistici brevi. Altro discorso è quanto verificatosi nel 2024, relativamente alla richiesta di Cin di via Guelfa 81: in questo caso Montedomini ha già detto che procederà per vie legali”. “Vorrei ringraziare il presidente Frittelli che a titolo gratuito presta la sua opera perché Montedomini possa continuare la sua storica tradizione di aiuto e di supporto dei più fragili. Un ringraziamento anche a coloro che a titolo gratuito hanno operato e operano per Montedomini, istituzione attiva nel settore socioassistenziale con più di 550 anni di storia. La scelta della precedente gestione di Montedomini, che si può certamente discutere come tutte le scelte, aveva un solo e chiaro obiettivo: raccogliere le risorse necessarie per poter consentire e ampliare i servizi che Montedomini fa a favore degli anziani e delle persone fragili”, continua Funaro, secondo cui “chi parla di speculazioni e di favori, semplicemente non sa di cosa sta parlando”.
“Montedomini è un bene da tutelare e le risorse che arrivano dagli affitti sono fondamentali e servono per offrire tutta una serie di servizi. Solo per fare alcuni esempi, penso alle Rsa, al Villaggio Montedomini, agli alloggi dedicati all’accoglienza di donne sole o in situazione di disagio, ai servizi semiresidenziali per persone con Alzheimer, disturbi cognitivi e del comportamento – afferma ancora – Noi non ci stiamo a questo gioco al massacro. A chi pensa di affossare con la macchina del fango le politiche che abbiamo introdotto sugli affitti turistici brevi e sull’abitare, rispondo che andiamo avanti con le nostre azioni per il bene di Firenze e dei fiorentini. Non ci facciamo intimorire, il compito che siamo chiamati a svolgere, in virtù del voto popolare, è amministrare la città e questo stiamo facendo, convinti che quella intrapresa sia la strada giusta”. “Con un grande spirito di collaborazione, il presidente Frittelli ha dato la disponibilità a partecipare a un tavolo tecnico di confronto con l’amministrazione comunale per dare un contributo alla revisione del regolamento dell’ASP. Per i contratti di locazione futuri, l’indirizzo dell’amministrazione comunale non lascia spazio a dubbi. I tempi sono cambiati, le scelte dell’amministrazione sono chiare sul fronte degli affitti brevi e delle politiche abitative, due temi sui quali non accettiamo lezioni da nessuno. Sul fronte degli affitti turistici brevi, siamo stati i primi in Italia ad aver introdotto una regolamentazione, e rivendichiamo con orgoglio il nostro lavoro. Siamo fortemente impegnati nella sfida abitativa – rivendica la sindaca di Firenze – con la quale vogliamo dare concrete risposte ai fiorentini, a differenza di quanto sta facendo il governo, e Montedomini collaborerà con il Comune, mettendo a disposizione 30 alloggi che entreranno nel nostro Piano Abitare Firenze. Nelle prossime settimane ci metteremo al lavoro e inizieremo a lavorare per realizzare un nuovo regolamento sul patrimonio di Montedomini, per farne il regolamento più innovativo d’Italia, perché Firenze vuole fare ancora una volta da apripista anche in questo settore”. “Noi ci siamo, la maggioranza di Palazzo Vecchio è pronta a giocare questa nuova sfida. Lavoreremo in modo inclusivo e a quel punto vedremo se, alla prova dei fatti, coloro che finora hanno fatto solo polemica politica avranno anche delle idee”, conclude Funaro.
