A Firenze aumentano i minori segnalati per estorsione, passati da 3 nel 2014 a 8 nel 2024 – 5 quelli nel primo semestre 2025 – così come quelli segnalati per rapina, lesioni personali, minaccia e porto d’armi.
A Firenze aumentano i minori segnalati per estorsione, passati da 3 nel 2014 a 8 nel 2024 – 5 quelli nel primo semestre 2025 -, così come quelli segnalati per rapina (133, erano 22 nel 2014), lesioni personali (118, erano 49 nel 2014), minaccia (60, erano 19 nel 2014) e porto d’armi (65 nel 2024, erano 19 nel 2014). A livello regionale tra il 2014 e il 2024 cala l’incidenza di minori segnalati per il reato di associazione per delinquere (-0,04 ogni mille abitanti nella fascia 14-17 anni) mentre cresce il reato di rapina (+1,45 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni), lesioni personali (+1,19 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni), porto d’armi (+0,85 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni), rissa (+0,34 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni) e minaccia (+0,45 mille abitanti tra i 14 e i 17 anni). E’ quanto emerge dal rapporto ‘(Dis)armati. Un’indagine sulla diffusione della violenza giovanile, tra percezione e realtà’ diffuso oggi da Save the children. Ancora in Toscana, l’incidenza di 14-17enni denunciati o arrestati per rapina è dell’1,38 per mille abitanti nella stessa fascia d’età – tra i più alti in Italia – per lesioni personali dell’1,42 ogni mille, per porto d’armi dello 0,69 ogni mille e per estorsione dello 0,19 ogni mille. Cala invece il numero dei segnalati per associazione a delinquere. In generale, osserva Save the children, l’Italia è uno dei Paesi con il tasso di criminalità minorile tra i più bassi in Europa, ma aumentano i minori denunciati o arrestati per reati violenti, come rapina, lesioni personali e rissa e, in alcuni territori, associazione mafiosa. Inoltre i dati nazionali fotografano una maggiore diffusione delle armi tra i minori – anche improprie – con un aumento da 778 a 1.946 dal 2019 al 2024 dei minori segnalati per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere e un picco di 1.096 nel primo semestre del 2025. La crescita riguarda quasi tutte le regioni. A preoccupare è la normalizzazione dell’utilizzo del coltello. Osserva Save the children: “I recenti episodi di violenza che hanno coinvolto minori e giovani raccontano un fenomeno complesso che non può essere affrontato con allarmismi, clamore mediatico e risposte solo punitive. È invece urgente accendere i riflettori sul disagio diffuso tra gli adolescenti, che trova spazio nei vuoti educativi e relazionali e nei contesti in cui la violenza prende forma”.

