Nardella e i Cpr il giorno dopo. L’ex Sindaco di Firenze ed euro deputato del Pd parla di “grande equivoco” e dice “i Cpr di Salvini sono stati diventati un centro di detenzione e sono un fallimento”.
Nardella e i Cpr, i Centri di permanenza e rimpatrio. Il giorno dopo quella che – attraverso l’intervista che Dario Nardella ha rilasciato alla Nazione – sembrava un’apertura. Oggi l’ex Sindaco di Firenze ed euro deputato del Pd puntualizza. “sul Cpr c’è un grande equivoco, dice. Si sta facendo il referendum sui Cpr come li ha cambiati Salvini. A noi non interessa dividerci sui Cpr di Salvini perchĂ© i dati ci dimostrano che hanno giĂ fallito perchĂ© si sono trasformati in centri di detenzione. A noi interessa mettere sul tavolo, come hanno giĂ fatto autorevoli esponenti del Pd delle proposte nuove che non eludano una domanda forte che viene dai nostri cittadini, ovvero una risposta chiara, incisiva sul problema serio della immigrazione irregolare che produce criminalitĂ e delinquenza e quindi sui rimpatri”. Nardello lo dice in occasione della ‘Manifattura delle idee – Un futuro per l’Italia e l’Europa’, in programma a Firenze oggi e domani. Sembrava inizialmente altro. Un’apertura a destra che in queste ore ha scosso il Pd e ancora di piĂą il Campo largo. Primo fra tutti il Presidente della Regione del Pd Eugenio Giani che si è sempre opposto e continua ad opporsi ad ogni ipotesi di Cpr nelle nostra regione. Al netto delle posizioni, nel Pd si discute comunque di come rendere le espulsioni piĂą efficaci. Il nuovo patto per l’Europa che entrerĂ in vigore a giugno cambierĂ tutto e da Roma giĂ si fregano le mani sperando che la soluzione Albania inizi a funzionare. Nel frattempo il Campo largo si agita. Il Consigliere regionale capogruppo di Avs Lorenzo Falchi dice che le parole di Nardella sono “disarmanti”. ServirĂ la puntualizzazione odierna a calmare gli animi?

