Vento: Pisa, evacuato centro profughi per cedimento tetto, chiuso cimitero a Ghezzano

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Un centro profughi del pisano che ospitava 12 richiedenti asilo, per lo più donne e bambini, è stato evacuato dai vigili del fuoco: il forte vento che ha colpito tutta la zona ha causato danni al tetto della struttura. Tromba d’aria nel comune di San Giuliano Terme.

Il centro è gestito dalla cooperativa Paim che ha già informato la prefettura insieme alla quale sta ora gestendo l’emergenza e cercando un’altra sistemazione per gli stranieri.
Secondo quanto si è appreso, le persone evacuate, 8 adulti e 4 bambini, sono state collocate temporaneamente in un centro vicino, nel quale tuttavia non ci sono disponibilità di posti per un loro ricovero di più lunga durata. Entro stasera ai 12 richiedenti asilo dovrebbero comunque essere trovate altre sistemazioni presso i centri autorizzati della provincia di Pisa.

Tetti scoperchiati e alberi abbattuti inoltre dalla tromba d’aria che stamani ha investito Ghezzano e, in parte Colignola, due popolose frazioni del comune di San Giuliano Terme, nel Pisano. “Sono circa 49 le abitazioni con i tetti danneggiati dal forte vento che ha letteralmente spazzato le nostre frazioni – spiega il sindaco Sergio Di Maio -. I danni
più estesi e importanti riguardano Ghezzano”.
Secondo il primo cittadino sangiulianese è stata “una vera e propria tromba d’aria che ha strappato violentemente tegole e gronde facendole poi ricadere sulle strade danneggiando anche i mezzi in sosta: l’azione combinata del vento e della pioggia, che a tratti si è trasformata in grandine, ha sradicato diversi alberi, in particolare nel cimitero, dove sono caduti alcuni cipressi”. Il sindaco ha dovuto chiudere, per ragioni di sicurezza, il cimitero di Ghezzano. “Anche la pubblica illuminazione – conclude Di Maio – ha subito danni che ammontano a diverse migliaia di euro”.
Il maltempo ha colpito anche la Versilia e in particolare la linea ferroviaria nella zona di Torre del Lago, a Viareggio (Lucca), dove i fulmini hanno danneggiato alcune centraline
elettriche. Dalle 8.30 alle 13.00 ritardi e rallentamenti, anche fino a un”ora, hanno interessato una decina di treni regionali e a lunga percorrenza, spiega Trenitalia precisando che dopo l’intervento dei tecnici la situazione è tornata alla normalità.

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