Ucraina: Consiglio regionale Toscana espone bandiera pace

il predsidente del conisglio regionale della Toscana

Per il presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo “la decisione del presidente Putin di riconoscere le repubbliche separatiste di Luhansk e Donetsk è gravissima, inaccettabile, e chiama l’Unione Europea a una presa di posizione unitaria, forte, inequivocabile”

“Quello che in queste ore sta accadendo al confine fra Ucraina e Russia deve preoccuparci. La decisione del presidente Putin di riconoscere le repubbliche separatiste di Luhansk e Donetsk è gravissima, inaccettabile, e chiama l’Unione Europea a una presa di posizione unitaria, forte, netta e inequivocabile: non si violano i confini di altri Paesi in spregio al diritto internazionale facendo leva sulla legge del più forte. Putin sta minacciando la pace in Europa e serve una condanna unanime per il suo comportamento. Auspico che ci sia ancora spazio per la diplomazia di impedire una guerra drammatica”. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo.

Alla luce di quanto sta accadendo in queste ore, Mazzeo ha voluto che da Palazzo del Pegaso, sede della Regione Toscana partisse un simbolico messaggio di pace con l’esposizione della bandiera della pace dal balcone del suo ufficio. A Bagno a Ripoli (Firenze) da stasera piazza Peruzzi e il palazzo comunale si illuminano dei colori dell’arcobaleno, simbolo della pace, Dal sindaco è inoltre arrivato l’invito alla popolazione “ad esporre le bandiere arcobaleno alle finestre”.

“Nonostante periodicamente venga ricordato a più livelli quanto la guerra sia fonte di male, di morte e di dolore, – ha aggiunto Antonio Mazzeo – siamo ancora a parlare di un possibile conflitto. Tutto questo per me è impensabile. Come rappresentante delle istituzioni mi appello all’articolo 11 della nostra Carta Costituzionale per il quale ‘L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali’. Ci sono migliaia di famiglie che, già terrorizzate, stanno scappando dai territori che potrebbero trasformarsi in teatro di morte. Profughi di guerra nel cuore dell’Europa”.

“Faccio appello -ha detto ancora il presidente del Consiglio Regionale della Toscana-  a tutti i governanti affinché si faccia ogni tentativo possibile per scongiurare il conflitto. E noi, simbolicamente e col lavoro di ogni giorno, continueremo a ribadire con forza i valori che fanno della Toscana una terra di pace, diritti e rispetto per la vita”.

Per il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini: “Preoccupa quanto sta accadendo in questo momento a poca distanza da noi. La crisi tra Russia e Ucraina – afferma – riguarda anche il nostro Paese e tutta l’Unione per le terribili ripercussioni che potrebbe avere e la frattura che rischia di creare nel cuore dell’Europa. Non possiamo rimanere indifferenti. In questi giorni, con l’incontro dei sindaci e dei vescovi del Mediterraneo, Firenze diventerà un laboratorio di dialogo e di pace. Anche Bagno a Ripoli, città di pace, vuole dare il suo simbolico contributo, lanciando un appello contro la guerra”

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