Controradio Streaming
Mar 23 Giu 2026
Controradio Streaming
ToscanaDirittiSindacati: "Il Piano Casa non risponde alle esigenze del Paese”

Sindacati: “Il Piano Casa non risponde alle esigenze del Paese”

I sindacati degli inquilini giovedì 25 giugno in presidio regionale a Firenze davanti alla Prefettura ore 10:30-12:30

I sindacati degli inquilini SUNIA, SICET, UNIAT e Unione Inquilini promuovono un presidio unitario toscano davanti alla Prefettura di Firenze per denunciare l’insufficienza del Piano Casa presentato dal Governo e per rilanciare proposte concrete a tutela del diritto all’abitare. Nell’occasione, sarà analizzata anche la situazione toscana.

“Dopo mesi di annunci -denunciano i sindacati- il Piano Casa è stato presentato senza un confronto preventivo con le organizzazioni che rappresentano gli inquilini e il mondo del lavoro. Le misure previste, pur affrontando alcuni aspetti dell’emergenza abitativa, non rispondono alle reali necessità di milioni di persone che oggi faticano ad accedere a un alloggio dignitoso e sostenibile””.

La crisi abitativa che attraversa il Paese- proseguono”  richiede interventi strutturali e immediati. Servono il recupero effettivo del patrimonio di edilizia residenziale pubblica esistente, il rifinanziamento del fondo per il sostegno agli affitti, misure fiscali che favoriscano la locazione stabile, una riforma organica delle locazioni private e una legge quadro sull’edilizia residenziale pubblica. È inoltre necessario utilizzare il patrimonio abitativo privato sfitto e aprire un confronto permanente con le organizzazioni sindacali degli inquilini, dei lavoratori e con tutte le parti sociali”.

Per queste ragioni i sindacati degli inquilini ribadiscono che il diritto alla casa “non può essere subordinato alle logiche del mercato e che l’emergenza abitativa deve diventare una priorità dell’agenda politica nazionale”.

“L’appuntamento è per giovedì 25 giugno, dalle ore 10.30 alle ore 12.30, davanti alla Prefettura di Firenze in via Cavour, per chiedere politiche abitative efficaci, investimenti pubblici e un vero confronto con il Governo”.