La formazione ambientalista Ecolò non farà parte della coalizione di centrosinistra per le Comunali di Sesto Fiorentino (Firenze) e non sosterrà Damiano Sforzi come candidato sindaco. Sforzi, sostenuto dalla lista civica ‘Per Sesto’, è il candidato sindaco indicato dal centrosinistra (Pd, Per Sesto, Sinistra Italiana, M5s).
Ecolò, che alle Comunali del 2021 aveva preso il 5,8%, aveva messo in campo l’assessora uscente Beatrice Corsi come candidata sindaca ma chiedendo primarie di coalizione: ora ha deciso di farsi da parte dopo un incontro con lo stesso Sforzi “per capire se, malgrado le modalità con cui il centrosinistra è arrivato ad indicare il nome del candidato a sindaco, ci fossero degli spazi per tenere la nostra comunità dentro alla coalizione”.
Prima della riunione “abbiamo preso in considerazione di sottoporre al candidato delle radicali questioni di sostanza, riguardo al governo del territorio e l’urbanistica, per capire se, ottenendo garanzie su alcuni temi chiave, sarebbe stato per noi possibile sostenere quella candidatura”. Tuttavia dopo un giorno di riflessione “abbiamo deciso di non provare nemmeno a fare questo tentativo e quindi di non avanzare nessuna richiesta programmatica né prendere in considerazione la possibilità di far parte della coalizione”.
Per Ecolò “ci sono questioni di modalità di gestione dei rapporti di forza e di potere che vengono ancora prima della discussione sui temi”. Per questo “pensiamo che aver negato le primarie perché non contiamo abbastanza, e sicuramente non quanto il Pd, dopo cinque anni di lavoro in giunta e in consiglio, sia emblematico di un rapporto politico in cui chi non si allinea non ha cittadinanza, a meno che non sia abbastanza grosso da incutere timore. Questa modalità ci è parsa sostanzialmente confermata nella discussione che abbiamo avuto ieri e ci ha convinti che sia inopportuno proseguire il cammino insieme”.
Ecolò adesso potrebbe correre in solitaria, “decideremo con le sestesi e i sestesi” se “sarà opportuno contribuire ad una candidatura alternativa a quella della coalizione Sforzi. Ne discuteremo anche con Europa Verde-Verdi, a cui ci lega un patto federativo. Pensiamo che non sia necessario candidarsi sempre a qualcosa – concludono – Lo si fa se c’è una comunità larga che ti chiede di rappresentarla e se, dopo queste settimane spossanti, si trovano le energie per farlo”.

