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Lun 9 Feb 2026
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ToscanaCronacaScandicci rende omaggio a Giancarlo Cauteruccio

Scandicci rende omaggio a Giancarlo Cauteruccio

Un ricordo laico, un pomeriggio di testimonianze, memoria e visioni nel segno del teatro di ricerca domenica 15 febbraio al Castello dell’Acciaiolo di Scandicci. Ricordando Giancarlo Cauteruccio.

Domenica 15 febbraio 2026, dalle 15.30 alle 19.30, al Castello dell’Acciaiolo di Scandicci in via Pantin 63 la Compagnia Teatrale Krypton, con il patrocinio del Comune di Scandicci, per volontà della Sindaca Claudia Sereni organizzera’ un omaggio dedicato a Giancarlo Cauteruccio, figura centrale e innovativa della scena teatrale e delle arti contemporanee, scomparso l’11 gennaio scorso a Sibari. Un atto di riconoscenza collettiva verso un artista che ha profondamente segnato l’identità culturale della città e il panorama del teatro di ricerca italiano e internazionale. Dopo i saluti istituzionali il pomeriggio proseguirà con la partecipazione di artisti, studiosi, collaboratori, amici, allievi e cittadini davanti a un microfono aperto, uno spazio per voci e corpi che vogliano portare un saluto, un ricordo, dare un segno di presenza. Una sala del castello ospiterà un’installazione audio-video in
omaggio a Cauteruccio come ulteriore gesto poetico e visivo di memoria. Regista, scenografo, autore e attore, formatosi tra studi d’arte e architettura, Giancarlo Cauteruccio è stato una delle personalità più radicali e innovative nell’ambito della sperimentazione teatrale. Dalla fine degli anni Settanta ha sviluppato una ricerca fortemente riconoscibile, fondata sull’incontro tra teatro, arti visive, poesia, architettura e nuove tecnologie, mantenendo sempre centrale il rapporto tra corpo, spazio e parola. Tra i suoi lavori fondamentali Eneide, spettacolo cult che introduce l’uso di laser e multiproiezioni
nel teatro segnando un punto di svolta nel rapporto tra scena e tecnologia, che approda a New York City nel 1984 al La Mama Theatre diretto da Ellen Stewart. I suoi spettacoli sono stati presentati nei principali contesti artistici nazionali e internazionali, i suoi lavori di video-teatro sono conservati negli archivi della Biennale di Venezia e della Triennale di Milano. Importante è stato il dialogo con il teatro di Samuel Beckett, di cui è stato riconosciuto come uno dei maggiori metteur en scène e interprete, unitamente al
suo originale percorso di Teatro-Architettura, che ha trasformato spazi urbani e monumentali in luoghi performativi, anticipando pratiche oggi diffuse nel teatro site-specific e immersivo. Parallelamente alla ricerca artistica, Cauteruccio ha svolto un’intensa attività di direzione e formazione. Proprio a Scandicci dal 1991 al 2015 è stato direttore artistico del Teatro Studio, contribuendo in modo decisivo alla crescita culturale del territorio e alla formazione di nuove generazioni di artisti nell’ambito del teatro, dell’arte e della più ampia produzione culturale contemporanea. La giornata del 15 febbraio vuole essere non una
celebrazione retorica, ma un gesto vivo di comunità, un tempo condiviso in cui la memoria si fa presenza, parola, immagine, attraverso le voci di chi ha incontrato, studiato, amato il lavoro di Giancarlo Cauteruccio e apprezzato la persona oltre al Maestro.