Rock Contest: lunedì 22 la 5a puntata. Ospiti Dust & The Dukes.

Rock Contest 2021

Rock Contest, ultima eliminatoria. Lunedì 22 novembre in gara band e artisti da Firenze, Viterbo, Riccione, Udine, Ostia.
Vota il gruppo/artista preferito sulla pagina dedicata!

I giochi sono quasi fatti. Hindya, Fogg, Big Sea, Karaibi, Heka e Anton Sconosciuto sono i primi semifinalisti del Rock Contest, da 33 anni “il” concorso nazionale dedicato al panorama musicale indipendente. Lunedì 22 novembre, nella quinta e ultima eliminatoria online, altri sei gruppi/artisti si contenderanno gli ultimi accessi alla fase finale.

Appuntamento dalle ore 21 sulla multipiattaforma EDO di Controradio, o sulle pagine Facebook del Rock Contest, di Controradio, di Rockit, di Giovanisì – Regione Toscana e di Audioglobe, sui siti rockcontest.it e controradio.it, sui canali Youtube Controradio Crossmedia e Youtube Rock Contest Controradio.

Sfida all’ultima nota tra il pop etereo dei viterbesi Santamarya, il punk rock psichedico dei riccionesi Sonic3, le suggestioni folk del cantautore udinese Massimo Silverio. E ancora, da Firenze il soul elettronico di Angelika e il pop d’autore di Valerio Martino, da Ostia il cantautorato lo-fi dei Senna. Ospite fuori concorso il power trio Dust & The Dukes, vincitori del Rock Contest 2017 (bio in basso). La conduzione della serata è affidata a Giustina Terenzi di Controradio e Silvia Boschero di Radio Rai.

Come da regolamento accedono alle semifinali i primi due classificati. A stilare la classifica è una giuria di esperti e il pubblico, che può votare l’artista/gruppo preferito sulla pagina dedicata. La rosa dei semifinalisti sarà completata dai due gruppi/artisti con il punteggio più alto fra gli esclusi. Il pubblico è chiamato ad assegnare anche il Premio FSE/Giovanisì su www.giovanisi.it.

Le semifinali del Rock Contest 2021 si svolgeranno, sempre online, il 6 e l’8 dicembre prossimi. Finalissima dal vivo il 18 dicembre al Cinema La Compagnia di Firenze.
Giunto alla 33esima edizione, Rock Contest è organizzato da Controradio e Controradio Club, in collaborazione con Regione Toscana – FSE/Giovanisì, Fondazione Sistema Toscana e Comune di Firenze, con il contributo di Publiacqua e il patrocinio di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori. Sponsor B&C Speakers. Sponsor tecnici Audioglobe, Sam Recording Studio, partner Woodworm Label, Locusta Booking, GRS General Recording Studio, media-partner Rockit.

Dust & The Dukes

Dust & The Dukes bruciano nel solco del miglior desert rock, attingendo alle radici della musica Americana sotto a un cielo di atmosfere lisergiche. Il power trio di Firenze, composto dall’italo-americano Gabriel Stanza (voce, tastiere, tromba), da Enrico Giannini (chitarre) e Alessio Giusti (batteria e percussioni), continua il suo percorso cavalcando verso la prima prova sulla lunga distanza, uscita il 27 novembre 2020 accompagnata da una serie di video tra cui quello del singolo Bueno’s e relativo video, esplosivo heavy blues degno dei Dead Weather di Jack White e Alison Mosshart, nonché particolarmente eloquente nel ricordarci che, attenzione, “Dust storms may exist“.

Nelle parole della band: “Bueno’s racconta di come tutti là fuori vogliono dirti in che modo vivere la vita, ma per fortuna esistono ancora persone che si lasciano andare completamente al caos, come se si trovassero in una tempesta di sabbia. Nel video di Bueno’s è simboleggiata figurativamente la tempesta musicale dei Dust & The Dukes. Il luogo in cui si scatena il caos è in questo caso la mente di un pittore, che riflette sulla storia del peccato originale. I protagonisti sono infatti un uomo e una donna di argilla legati da alcune corde rosse, ovvero dal peccato, che cercano disperatamente di raggiungere la luce racchiusa in una cornice d’oro, emblema della libertà”.

L’immaginario dei dieci brani che vanno a comporre Dust & The Dukes richiama l’epicità delle classiche pellicole western, ma l’ascolto è un’avventura tutta da esperire sulla propria pelle. L’album include i precedenti tre estratti, usciti tra 2019 e 2020 con ottimi riscontri. Partendo dal tiro animalesco di Run, che trasla in musica l’istinto primordiale del gruppo toscano con sangue che pulsa e muscoli in tensione, con ritmica ossessivamente tribale, ombrosità alla Nick Cave & The Bad Seeds e puro rock and roll da post-sbornia Rolling Stones. Per proseguire con il più riflessivo blues – il blues che piacerebbe a Tom Waits – di Life In A Bottle, impreziosito dal contributo di Uberto Rapisardi (The Veils) in veste di ospite all’organo Hammond, e con l’irresistibile energia in stile Queens Of The Stone Age del più solare Secrets In The House, “ghost dance” da ballare in punta di stivali, alternando colpi di tacco sulla sabbia che scotta.

Formati nel 2016 e forti della prestigiosa vittoria alla 29esima edizione del Rock Contest di Controradio nel 2017, dopo un EP autoprodotto sempre nel 2017 e i recenti apprezzamenti di Marc Ribot, i Dust & The Dukes concretizzano un enorme potenziale sparando la cartuccia del loro primo lavoro ufficiale. Dust & The Dukes è stato registrato in presa diretta, per preservare l’attitudine e la sensazione coinvolgente della band che suona dal vivo, davanti al pubblico, e prodotto presso il SAM Recording Studio di Lari dal fido Andrea Ciacchini (Blonde Redhead, The Zen Circus, Motta).

La dimensione live è la dimensione ideale per i Dust & The Dukes, che vantano  un’intensa e serrata attività, anche in supporto a Bud Spencer Blues Explosion o a nomi internazionali come i già citati The Veils e Tinariwen. Il primo tour europeo del terzetto, che avrebbe dovuto svolgersi la scorsa primavera ed è stato interrotto a causa dell’emergenza sanitaria mondiale, è in attesa di riprogrammazione e si svilupperà in varie tappe tra Francia, Regno Unito e Svizzera. Se chiedi alla polvere, da ora in poi con ogni probabilità arriverà in risposta la tempesta sonora dei Dust & The Dukes.

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