“Quando tutto diventò blu” il disco. Ascolta l’intervista

"Quando tutto diventò blu" il disco. Ascolta l'intervista
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“Quando tutto diventò blu” un progetto di Alessandro Baronciani con Corrado Nuccini (Giardini di Mirò), Ilariuni, Her Skin e Verano. Ascolta l’intervista al noto fumettista e illustratore a cura di Giustina Terenzi

E’ uscito per La Tempesta Dischi il disco nato dalla graphic novel Quando tutto diventò blu, un album che parla di attacchi di panico e di una paura comune a molte persone, che porta a chiederci sempre più spesso come stiamo veramente, cosa ci fa stare male, cosa ci fa stare bene.

Disegnato da Alessandro Baronciani e pubblicato da BAO Publishing è diventato un disco grazie alla collaborazione di Corrado Nuccini dei Giardini di Mirò e alle voci di Ilariuni dei Gomma, Her Skin e Verano.

Tutto è nato dal concerto/spettacolo tratto dal fumetto Quando tutto diventò blu che ha coinvolto Baronciani in un tour estivo durante l’estate del 2020, nell’unico momento di respiro dell’anno tra i lockdown primaverili e le zone rosse autunnali, realizzati grazie a Suner e alla sinergia di Arci e Regione Emilia Romagna e Dna concerti.

Le canzoni dello spettacolo ora sono diventate un disco di 9 tracce, dalle atmosfere avvolgenti come le profondità del mare disegnate con l’inchiostro blu nel libro. Armonie di voci femminili, archi e synth che incrociano melodie dream-pop e ambient.

Alessandro Baronciani è un fumettista, illustratore e musicista, che ama creare combinando più medium narrativi. Autore di “storie in scatola” come la recente Monokerostina, letteralmente un Farma-Fumetto, o il precedente Come Svanire Completamente, ha anche realizzato libri con “effetti speciali” di carta come Le Ragazze nello Studio di Munari e Negativa. Ha anche scritto a quattro mani con Colapesce il fumetto La distanza (BAO Publishing) seguito da un tour di concerti “disegnati” dove entrambi suonavano dal vivo senza amplificatore e senza photoshop. Ha illustrato anche copertine di dischi per Baustelle, Bugo, Tre Allegri Ragazzi Morti e disegnato decine di manifesti per festival italiani tra cui il Mi Ami, il Premio Strega e, fin dal 2015, il Rock Contest di Controradio.

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