Il candidato sindaco del centrodestra di Prato, Gianluca Banchelli, ha scritto al vescovo di Prato Giovanni Nerbini una lettera aperta per chiedere la terzietà della Diocesi nella competizione elettorale dei prossimi 24 e 25 maggio.
PRATO Quattro candidati con un percorso legato alla vita della diocesi pratese entrano nella corsa per il Consiglio comunale e il tema finisce al centro del confronto politico. Tanto che il candidato sindaco del centrodestra, Gianluca Banchelli, ha scritto direttamente al vescovo di Prato Giovanni Nerbini una lettera. I toni sono molto rispettosi, ma il tema che solleva Banchelli è il rischio di una possibile sovrapposizione tra il ruolo ecclesiale e quello politico.
Era ovviamente successo anche in passato che figure più o meno direttamente collegate all’attività della Chiesa in città fossero prestate alla politica comunale. Tuttavia questa volta il tema è divenuto con il passare dei giorni giorni ingombrante. Il candidato sindaco del centrodestra riconosce che la scelta di candidarsi è legittima sul piano personale, ma invita a riflettere sull’importanza di mantenere distinti i piani, “proprio per il bene della comunità”. Un equilibrio che, sottolinea, diventa ancora più necessario in una fase delicata per la città, segnata da un recente commissariamento e da una crisi di fiducia nelle istituzioni.
Nel suo intervento, Banchelli richiama anche la dottrina sociale della Chiesa, citando Giovanni Paolo II e ricordando che la politica è “una forma esigente di carità”, ma che va vissuta con coerenza e responsabilità. Da qui l’invito rivolto al vescovo: esercitare un ruolo di guida capace di garantire equilibrio e autorevolezza, favorendo un confronto che tenga insieme etica pubblica, responsabilità e bene comune.

