Rinnovabili, la Toscana punta sulla coprogettazione pubblico privato

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    La nuova proposta di legge della Giunta regionale della Toscana passa all’esame del Consiglio regionale. Servirà per semplificare i procedimenti autorizzativi necessari all’installazione degli impianti per produrre energia da fonti rinnovabili al di fuori delle aree idonee e delle zone di accelerazione.

    Il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha illustrato lo spirito e la razio che anima la nuova legge regionale sugli impianti per produrre energia da fonti rinnovabili. «Il dibattito a livello nazionale sta evolvendo secondo dinamiche errate – dice Giani. La prassi per cui i privati presentano progetti senza un preventivo confronto con l’ente pubblico, costringendo Regioni e Comuni a una funzione puramente passiva del tipo ‘prendere o lasciare’, rappresenta il modo peggiore per promuovere l’energia. L’obiettivo della Toscana è invece invertire questa rotta, promuovendo una reale co-progettazione tra ente pubblico e soggetti privati, facendo in modo che anche il sistema delle imprese pubbliche regionali possa installare pannelli fotovoltaici sulle proprie strutture e proprietà». Giani ha dunque specificato il contesto normativo, costituito da due testi di legge e uno di pianificazione, che il Consiglio regionale affronterà – ha assicurato sempre il Presidente – «a breve». Con la proposta di legge si intende dunque procedere all’individuazione di aree idonee ulteriori rispetto a quelle individuate dallo Stato cercando un punto di equilibrio tra l’esigenza di assicurare la transizione energetica – realizzando impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili solare, eolica e idroelettrica – e l’esigenza di salvaguardare il paesaggio, le aree agricole e la loro funzione produttiva. Si prevedono anche compensazioni economiche per i comuni che installeranno impianti, anche in ambito ambientale.