Ieri in consiglio comunale si è parlato del nuovo resort sorto in zona Montughi, che ha suscitato altre proteste da parte dei cittadini ella zona che lamentano la perdita di un uliveto, su cui affacciavano, la realizzazione di un mega parcheggio la cementificazione della collina con la realizzazione di una grande piscina a a valle L’assessora all’urbanistica Caterina Biti ha invece difeso l’intervento definendolo anzi un’azione di contrasto al degrado della zona.
Biti ha risposto all’interrogazione presentata dal capogruppo del PD Milani affermando che l’intervento è stato portato a termine non solo rispettando tutte le concessioni e le istanze avanzate dagli uffici del comune ma anche “recuperando tutta l’uliveta e rimettendo” in produzione l’area che era rimasta non coltivata e quindi del tutto abbandona ta per decenni, così come il bosco che si era formato in modo spontaneo piuttosto recentemente, e che quindi aveva bisogno di una risistemazione” in questo senso per Biti l’intervento ha riportato “decoro e sicurezza, soprattutto in termini di rischio di incendi”.
Per il resto la solita storia di permessi che risalgono a anni fa e che sono stati più volte modificati nel tempo. In questo caso la prima Scia è del 2021, il permesso a costruire risale al 2023, con varianti fino al 2025.
Alla fine Milani ha dovuto seraficamente accettare la risposta avendo riscontrato la legittimità dell’intervento dal punto di vista dei permessi. Ma, questo è il tema, basta in casi del genere, e soprattutto di questi tempi, che i permessi siano rispettai? A te la linea


