La Giunta comunale di Firenze ha approvato lo schema di convenzione con i privati per trasformare Palazzo Bartolommei, storico edificio di via Cavour, da sede direzionale a residenziale. Qui sorgeranno otto appartamenti di lusso.
Nella memoria dei fiorentini Palazzo Bartolommei, in via Cavour a due passi dal Duomo, è una banca. Per la precisione la sede storica e prestigiosa del Banco di Napoli. Palazzo progettato nel XVII secolo da Gherardo Silvani, ha dunque a lungo ospitato uffici, fino al 2014. Ed adesso, dopo dodici anni di inutilizzo, cambia pelle. La Giunta comunale di Firenze ha infatti appena approvato lo schema di convenzione con i privati per modificare la destinazione d’uso del palazzo da sede direzionale a residenziale. E qui sorgeranno altri otto appartamenti di lusso. Dunque in città la residenza per i cittadini, soprattutto della classe media, arretra. Mentre non manca giorno senza un’annuncio che rimanda alla prossima apertura di una nuova residenza destinata a una fascia molto alta del mercato. Solo la scorsa settimana parlavamo del Palazzo Sogni di via Martelli. La residenza di lusso sta dunque ridisegnando la città, le sue funzioni, la sua antropologia. Palazzo Vecchio cerca però di correre ai ripari. Per Palazzo Bartolommei la convenzione prevede un conto significativo a carico del privato. In cambio dell’uso, la proprietà dovrà infatti versare al Comune 612.188 euro. Monetizzazioni che l’Amministrazione comunale vuole destinare all’housing sociale nel territorio comunale, oppure, alla ristrutturazione di alloggi Erp. Altri 209.147 euro saranno destinati come compensazione al finanziamento di parte della riqualificazione di piazza dell’Unità. Poco più di 800 mila euro che potranno così ricadere sulla città. Dopo il passaggio dalla Commissione consiliare competente e poi in Consiglio comunale per il voto definitivo.


