Pistoia, amianto: sciopero e corteo lavoratori Hitachy Rail Italy

foto tratta da sito http://italy.hitachirail.com

Tre ore di sciopero all’Hitachi Rail Italy di Pistoia. Stamani i lavoratori hanno raggiunto con le braccia incrociate la sede della prefettura e dell’Inps per sollecitare la pensione anticipata.

A soli due giorni di distanza dall’ultima manifestazione, i lavoratori tornano in strada. “I lavoratori interessati ai benefici di legge sono circa 170 – ha spiegato Paolo Mattii, segretario Fiom Cgil – per loro questi ritardi sono una vera beffa, in particolare per una cinquantina di persone, che avrebbero potuto andare in pensione già dal 2015. È evidente l’amarezza – continua Mattii – perché teniamo presente che si tratta di persone che hanno diritto a questo beneficio perché nella loro storia lavorativa sono state a lavorare in un ambiente, durante lo smantellamento del tetto, dove hanno avuto la probabilità di respirare fibre di amianto. I morti accertati – conclude con un dato il segretario Fiom Cgil – per l’esposizione all’amianto nello stabilimento di Pistoia negli anni sono circa 200”.

“La manifestazione di oggi è per ribadire – ha detto Jury Citera, segretario Fim Cisl Toscana Nord – l’urgenza delle risposte che i lavoratori stanno aspettando a fronte del danno che hanno subito, quindi il pensionamento anticipato in relazione alle minori aspettative di vita.

A questo si è aggiunta Simona Gigetti, segretaria territoriale Uilm ribadendo che “Il percorso per il riconoscimento dell’esposizione all’amianto è iniziato nel 2014. C’è stata la legge, è stato riconosciuto il finanziamento, da due mesi l’Inps ci ha detto che tutti i lavoratori hanno i documenti a posto, a questo punto – termina Gigetti – è giunto il momento che questa vicenda si concluda a favore dei lavoratori”.

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