Oro, industriali: puntare su diritti umani e sostenibilità

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La sostenibilità come percorso comune per l’industria orafa e la ricerca di una certificazione unica come obiettivo unitario, da realizzare con forme di tracciabilità sull’intera catena di approvvigionamento (supply chain): così un punto comune trovato a Oro Arezzo da un dibattito sulla filiera internazionale dei preziosi, dalla miniera, alla lavorazione, alla vendita finale.

“La manifattura dell’ oro  italiana si trova in una posizione di vantaggio per produrre gioielli sostenibili e alimentare una consolidata economia circolare dei metalli preziosi”, ha dichiarato Cristina Squarcialupi (Unoaerre Industries), vicepresidente Federorafi con delega alla sostenibilità, “il talento degli italiani come artigiani e designer creativi di alta qualità insieme alle certificazioni a garanzia del mercato di riferimento, giocano insieme per creare gioielli belli e sostenibili”.

Per Egidio Chini (F.lli Chini) “responsabilità sociale e sostenibilità sono fondamentali per gli acquirenti e sempre più stanno diventando banco di prova per le produzioni. Le filiere dell’oro nella sostenibilità avranno una forte identità, certificata, quantificabile e dimostrata”.

Silvia Bezzone (Bulgari Gioielli) sui rapporti di un brand internazionale con la supply chain ha sottolineato: “Ci spendiamo per fare training specifici alle aziende nostre partner e continueremo a investire sui temi legati all’eticità anche in futuro”. Per evitare di contribuire alle violazioni dei diritti umani nella supply chain Raul Sapora, esperto in Csr e gemmologo, indica che le aziende “dovrebbero assicurarsi di avere catene di approvvigionamento tracciabili e trasparenti in cui i diritti umani siano regolarmente monitorati e rispettati. La certificazione costituisce il ponte tra lo standard (tipo Rjc) e l’impatto che un’azienda ha sul tessuto sociale: aiuta a trasformare le pratiche di gestione in azioni misurabili”.

Per il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli il tema è di “grande interesse e attualità” e “particolarmente caro alla nostra amministrazione. Parlare oggi di scenari futuri per l’industria dell’oro è anche un segno chiaro della lungimiranza di questo settore”.

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