E’ iniziato questa mattina a Siena il Consiglio comunale monotematico dedicato alle iniziative istituzionali a salvaguardia di Banca Monte dei Paschi di Siena e del suo legame e radicamento con la città e il territorio.
L’assemblea, presieduta da Davide Ciacci e molto partecipata, è aperta agli interventi esterni e vede riuniti rappresentanti delle istituzioni, della politica, dell’università, dei sindacati e delle Contrade. In apertura Ciacci ha letto un messaggio del presidente di banca Mps Cesare Bisoni con cui ringrazia il consiglio comunale “per l’attenzione riposta sulla banca”. Al centro del confronto il futuro di Mps e, in particolare, le iniziative che le istituzioni intendono mettere in campo per tutelare il legame storico della banca con Siena e il territorio.
Nella prima parte dei lavori sono previsti gli interventi del sindaco di Siena Nicoletta Fabio, della presidente della Provincia Agnese Carletti e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, atteso in aula. Seguiranno i parlamentari Francesco Michelotti (FdI) e Silvio Franceschelli (Pd), i consiglieri regionali Simone Bezzini (Pd) ed Enrico Tucci (FdI), il rettore dell’Università degli studi di Siena Roberto Di Pietra e un delegato dell’Università per Stranieri. In programma anche gli interventi delle organizzazioni sindacali e della rettrice del Magistrato delle Contrade Benedetta Mocenni. Presenti in Consiglio anche il presidente della Camera di commercio Massimo Guasconi e il presidente della Fondazione Mps Riccardo Coppini. Ad assistere ai lavori anche una delegazione di lavoratori ex Beko.
“Al termine di questa fase Banca Monte dei Paschi di Siena resti integra, forte, autonoma, competitiva; profondamente legata alla propria città e ai propri territori, ma capace di svolgere un ruolo da protagonista nell’economia italiana ed europea”. È l’auspicio espresso dalla sindaca di Siena, Nicoletta Fabio, intervenendo al Consiglio comunale aperto e monotematico dedicato al futuro di Banca Mps.
“Rocca Salimbeni appartiene alla storia di Siena, ma il Monte dei Paschi appartiene a Siena e anche al futuro della nostra Nazione”, ha aggiunto. Per Fabio “il Monte dei Paschi deve rimanere integro, che non significa immobile. Integro significa forte, significa crescere senza perdere se stesso”. Secondo la sindaca, “scomporre marchio, rete, professionalità, funzioni e rapporto con i territori rappresenterebbe un errore strategico industriale”, con il rischio “di distruggere proprio quel valore che in questi anni è stato faticosamente ricostruito”. “Identità non è semplicemente un aspetto sentimentale – ha sottolineato -. L’identità di una banca, della banca più antica del mondo, è anche un valore industriale. È reputazione, fiducia, conoscenza dei territori, relazione con la clientela, competenze accumulate negli anni”. Fabio ha ricordato che a Siena Mps occupa “oltre 2mila persone” e alimenta “un vastissimo indotto di professionalità, servizi e competenze”. E ancora: “Il Monte non è soltanto senese e non è soltanto toscano. È presente dal Nord al Sud del Paese”, ha detto, definendo quella di Mps “una questione nazionale”, decisiva “per la concorrenza, le imprese, le famiglie, il credito di prossimità”. Dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, nell’incontro del 25 agosto, “abbiamo trovato ascolto, disponibilità e attenzione”, e ricevuto rassicurazioni sul fatto che “certamente in questa fase, la partecipazione pubblica residua del ministero non verrà ceduta”. Sul Golden Power, ha aggiunto, “non invochiamo strumenti impropriamente, ma al tempo stesso non intendiamo neppure rinunciare preventivamente a nessuno degli strumenti che l’ordinamento prevede per tutelare interessi strategici nazionali”. “Il risanamento non può diventare la premessa dello smembramento. Sarebbe un paradosso economico prima ancora che politico”, ha concluso Fabio.

