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Mer 2 Set 2026
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Università: Housing Mur, mille posti letto in più in Toscana

Sono 1.001 i posti letto in più per gli studenti universitari in Toscana grazie al Piano Housing del ministero dell’Università e della ricerca, sostenuto dalle risorse del Pnrr. Lo comunica il Mur.

Di questi, 312 sono già realizzati e disponibili. Per accedervi è possibile rivolgersi agli enti regionali per il diritto allo studio o, secondo criteri di merito, direttamente ai gestori delle residenze. Nel dettaglio, si spiega in una nota, 98 posti letto sono nella provincia di Firenze, 73 nella provincia di Pisa, 65 nella provincia di Livorno, 46 in quella di Pistoia e 30 in quella di Lucca. Per gli ulteriori 689 posti, Cassa Depositi e Prestiti, che gestisce la seconda tranche del bando per conto del ministero, ha completato la sottoscrizione di tutti gli atti d’obbligo. I nuovi alloggi saranno disponibili, con le stesse modalità, nel 2027.

“Il risultato raggiunto in Toscana contribuisce a un traguardo fondamentale per tutto il Paese – sottolinea la ministra Anna Maria Bernini -. Più alloggi rendono i nostri atenei più accessibili e attrattivi, rafforzando allo stesso tempo i territori che li ospitano. Questi posti letto sono una risposta concreta al bisogno di alloggi per i fuori sede e un investimento sul diritto di ogni studente di scegliere liberamente dove formarsi”.

A livello nazionale sono complessivamente più di 63.200 i nuovi posti letto del Piano Housing, oltre 3.000 in più rispetto all’obiettivo di 60.000 previsto dal Pnrr. I posti aggiuntivi rispetto al target saranno finanziati con risorse nazionali messe a disposizione dal Mur su impulso del ministro Bernini. Grazie a questo incremento, l’offerta di alloggi per studenti universitari risulta più che raddoppiata rispetto a quella disponibile all’avvio del Piano.

Il Bando Housing prevede che almeno il 30% dei nuovi posti letto sia riservato agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi, individuati attraverso le graduatorie degli enti per il diritto allo studio. Per gli altri sono previste tariffe inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi di mercato.