Livorno, città all’avanguardia grazie ai lampioni intelligenti a led

terrazza mascagni livorno

Filippo Nogarin, sindaco di Livorno: ‘progetto unico in Italia’. Sottosegretario nazionale Pa: ‘prima esperienza di smart city su scala urbana, da replicare in altre città’.

Sostituire tutti i lampioni della città con lampade a led, installare sistemi di telecontrollo e telegestione su ogni palo della luce, implementare la dotazione con sensori capaci di incamerare i dati sui flussi di traffico, sulla disponibilità dei posteggi e sulle emissioni di Co2 e non solo in atmosfera. Mettere a rete l’intero sistema sfruttando la piattaforma Pell (Public energy living lab) dell’Enea, l’ente nazionale per le nuove tecnologie e l’energia. Sono i passaggi chiave del progetto di nuova illuminazione presentato dal Comune di Livorno.

“Da due anni lavoriamo – ha spiegato il sindaco Filippo Nogarin – a questo progetto unico in Italia, che entro maggio comincerà a dare i primi frutti. Livorno diventerà la prima città a sviluppare un ecosistema intelligente che si appoggerà sulla rete più capillare possibile, quella elettrica che alimenta i nostri lampioni. Che cesseranno di essere solo punti luce ma diventeranno pali intelligenti, così come lo diventeranno i 40 impianti semaforici cittadini”.

Da un lato, ha aggiunto Nogarin, “sostituendo tutti i punti luci con 16 mila led, saremo in grado abbattere i consumi fino al 70%, dall’altro avremo a disposizione una rete smart che raccoglierà una serie di dati che ci consentiranno di incrementare i servizi ai cittadini, regolando i semafori in base ai flussi di traffico, prevedendo un’onda luminosa nelle zone pedonali in base al passaggio delle persone, raccogliendo in tempo reale i dati sulla emissioni di Co2 in atmosfera in tutta la città e mappando costantemente l’offerta di parcheggi liberi informando i cittadini attraverso una app”.

“Quella di Livorno – ha sottolineato il sottosegretario alla Pubblica amministrazione, Mattia Fantinati – è la prima esperienza di smart city su scala urbana e noi intendiamo replicare questo modello nelle altre città italiane”.

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