Il “Disco della Settimana” non è:

Già pubblicato nel 2011, a grande richiesta, riecco lo “spiegone” sui criteri che guidano la scelta dei nostri “Dischi della settimana”.

Sembra assurdo doverlo spiegare per la centesima volta, ma, si sà, spesso la ggente è “de coccio”. Perchè? Perchè periodicamente vien fuori uno a dire la sua (certo, legittima) su “e quel disco fa caha” e “quell’altro era più bello” e “su radio cippalippa l’ho sentito il mese scorso”, “avete preso i vaìni”, allora, a scanso di ulteriori equivoci è il caso di dire, una volta per tutte e per iscritto (scripta manent?) cosa il Disco della Settimana NON E’:

Il “Disco della Settimana” non è necessariamente il disco “più bello” della settimana (potrebbero infatti uscire dischi bellissimi ma di scarso appeal radiofonico, o talmente di nicchia da risultare poco interessanti per una vasta platea di ascoltatori), ma un disco (tra altri) che si decide di ascoltare con più attenzione e nel dettaglio per le ragioni più svariate (magari perchè se ne parla troppo, o troppo poco) fosse anche per giungere alla conclusione che “non vale la pena acquistarlo”.

Il “Disco della Settimana” non è un disco uscito necessariamente “quella settimana”, poichè, per fortuna, siamo svincolati dalle dinamiche “agonistiche” di molti media che seguono lo “stile milanese”, per cui un disco è “Disco della Settimana” nella settimana in cui noi ne veniamo in possesso. O comunque quando ci pare.

Il “Disco della Settimana” non è una scelta individuale del conduttore, ma una scelta della Redazione Musicale della quale il conduttore si fa portavoce.

Il “Disco della Settimana” non è un disco necessariamente “alternativo” o fuori dalle logiche “commerciali” (delle quali non ce ne frega comunque un gran chè). Un buon disco può anche essere un disco di successo, senza che questa debba essere considerata una colpa.

Il “Disco della Settimana” non è il disco dell’artista “più famoso”, visto che non è infrequente che artisti pur molto quotati o stimati diano alle stampe delle emerite “sòle”.

Il “Disco della Settimana” non è per forza un disco che entrerà nella Storia del Rock. Magari la settimana dopo ce lo dimentichiamo ecchissenefrega

Il “Disco della Settimana” non è un disco che per forza ha dei testi “bellissimi” (vorrei sapere quanti  stanno attenti ai testi dei prodotti anglofoni) e, se di un disco in italiano un paio di versi non vi piacciono, beh, ce ne faremo una ragione.

Il “Disco della Settimana” non è il disco più “figo”, magari è un disco “sfighissimo”, ma ci piace proprio per quello.

Il “Disco della Settimana” non è per forza un disco “politicamente” orientato. La musica può essere anche altro.

Il “Disco della Settimana” non è un disco che debba piacere a tutti, ma magari può essere un disco importante solo per una determinata fascia di pubblico.

Il “Disco della Settimana” non è un disco che debba per forza piacere ad una determinata fascia di pubblico, ma, magari, quella settimana si decide di fare una “mediazione” vista l’eterogeneità dei gusti e della fasce di età degli ascoltatori di Controradio.

Il “Disco della Settimana” non è un Segno del Destino.

Il “Disco della Settimana” non è (si spera..) veicolo di un messaggio infrasonico mirato sulle tue frequenze celebrali allo scopo di farti saltare i nervi (la schermatura di alluminio sulla calotta cranica comunque potrebbe bastare).

Il “Disco della Settimana” non è un segnale per Servizi Segreti di potenze avverse alla nostra Nazione.

Insomma, il “Disco della Settimana” non è un sacco di cose, e molte altre potrebbe NON essere…

Come dite? Alcune cose sembrano in contraddizione???

Ahh..l’avete capito alla fine! Si fa un pò come cavolo ci pare, convinti comunque di fare un “servizio” a quelli che saranno soddisfatti della scelta come a quelli che la disapproveranno.

Poi, detto fra di noi, lasceremmo l’indignazione per cose più “serie”.

*Dalla Redazione Musicale, pubblicato per la prima volta nel 2011.

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