Lo affermano i consiglieri regionali Marco Stella, segretario toscano di Forza Italia toscano, e Jacopo Ferri. “La Regione Toscana si attivi anche per promuovere verifiche ispettive e per costituirsi parte attiva al fine di accertare eventuali responsabilità nella vicenda del rilascio di certificazioni mediche non veritiere, finalizzato ad impedire il trattenimento di cittadini stranieri irregolari presso i Cpr”.
“La Toscana ha assolutamente bisogno di un Centro di permanenza per i rimpatri. Forza Italia propone che venga realizzato a Sesto Fiorentino, zona ricca di aree isolate e periferiche, ma al contempo centrale, vicina ad autostrade, aeroporto, stazione ferroviaria e a grandi sedi di polizia e delle forze dell’ordine”. Lo affermano i consiglieri regionali Marco Stella, segretario del partito toscano, e Jacopo Ferri, dopo aver giudicato “non normale il dato che ci ha fornito l’assessore regionale Monni, e cioè che nel territorio dell’Asl Toscana Centro siano stati dichiarati inidonei ad andare nei Cpr 46 immigrati irregolari su 105 lo scorso anno, e 34 su 50 nell’anno ancora in corso. Praticamente si tratta di un migrante su due, che viene quindi lasciato libero e che molto probabilmente finirà, o ritornerà, nelle maglie della criminalità e della delinquenza”.
“La Regione Toscana si attivi – chiedono Stella e Ferri dopo la risposta dell’assessore regionale alla salute Monia Monni in Consiglio regionale – anche in raccordo con l’Autorità Giudiziaria e con il Ministero dell’Interno, per promuovere verifiche ispettive e per costituirsi parte attiva al fine di accertare eventuali responsabilità nella vicenda del rilascio di certificazioni mediche non veritiere, finalizzato ad impedire il trattenimento di cittadini stranieri irregolari presso i Cpr”.
Per Stella e Ferri “qualora accertata tale prassi rappresenterebbe un grave reato, ma anche una grave violazione dei doveri deontologici del personale sanitario coinvolto e tale condotta, se confermata, vanificherebbe l’esecuzione dei provvedimenti di espulsione emessi dall’Autorità competente, con ricadute sulla sicurezza e sull’effettività del controllo dell’immigrazione irregolare. La Regione Toscana, in qualità di ente che organizza e sovrintende ai servizi sanitari, ha la responsabilità di garantire la correttezza, la trasparenza e la verificabilità delle certificazioni rilasciate da strutture pubbliche o convenzionate”

