Nella notte del 16 settembre sono state effettuate, su disposizione della Procura della Repubblica di Ravenna, perquisizioni domiciliari, sequestri di cellulari e computer a carico di 23 medici e mediche, allo stato non indagati, nell’ambito di indagini finalizzate ad accertare eventuali responsabilità nel rilascio di certificati di non idoneità sanitaria al trattenimento di persone straniere nei CPR o nei luoghi idonei destinati al rimpatrio.
Particolarmente preoccupante risulta essere la notizia della contestazione di associazione per delinquere, finalizzata alla formazione di falsi certificati per impedire i rimpatri, mossa all’unico medico perquisito chiamato a rispondere come indagato.
Ne abbiamo parlato con la dott.ssa ROSSELLA ROMANO, Medica in Formazione Specialistica in Igiene e Medicina Preventiva Università degli Studi di Firenze e con ERMINIA RIZZI, Consigliera del Direttivo ASGI e socia di Bari dove Asgi ha aderito alla manifestazione di NoCpr che si terrà nel pomeriggio


